Dietro alla sequenza di truffe messe a segno nei giorni scorsi a Fondi ai danni di persone anziane potrebbe esserci una banda di professionisti che arriva da fuori ma che trova l’appoggio di un basista locale. È una delle piste investigative seguita dagli agenti del commissariato di polizia di Fondi, che indaga su due singoli episodi. Le ricerche proseguono nel massimo riserbo da parte degli investigatori ma sarebbero diversi gli elementi già raccolti dalla polizia e su cui sono in corso verifiche mirate. L’ipotesi che si fa strada è quella di un sodalizio composto da più persone. Truffatori di professione che si spostano dalla Campania al basso Lazio per commettere i raggiri ai danni di donne anziane, le loro vittime preferite. Gli agenti stanno cercando inoltre di collegare altri episodi che si sono registrati negli ultimi tempi, anche al di fuori del territorio fondano. In particolare l’attenzione è puntata su alcuni “colpi” segnalati nei Comuni del sud pontino tra Formia e Gaeta. 

Al vaglio degli investigatori le descrizioni fornite dalle vittime. I truffatori, infatti, al momento di compiere il raggiro “agganciano” le vittime e si intrattengono con loro, anche se per una manciata di minuti. Riscontri sono in corso anche sulle automobili e sugli spostamenti dei responsabili. Dagli elementi raccolti, sembra che alcune descrizioni dei soggetti coinciderebbero. Di certo il modus operandi è estremamente simile. Le due truffe denunciate agli uffici di via Largo Evangelista martedì mattina e nel pomeriggio del giorno successivo, a parte qualche variazione, presentano lo stesso copione. In entrambi i casi i truffatori hanno “puntato” due donne sugli ottanta anni, colte di sorpresa in un momento in cui erano sole in casa. Le anziane sono state contattate con la scusa di dover consegnare un pacco a un loro familiare. La compravendita dura pochi secondi, le donne consegnano all’incirca 1.500 euro e in cambio prendono il pacco. Ma all’interno non c’è merce di poco conto, e per giunta al rientro a casa dei parenti nessuno attendeva nulla. Tra le ipotesi c’è anche la presenza di un informatore locale che possa indirizzare i truffatori verso le vittime e fornire loro informazioni sul loro conto.