Comitato pro ospedale e fondazione “San Giovanni di Dio” ne sono sicuri. Con questi presupposti è chiaro che «l’ospedale di Fondi sia destinato alla lungodegenza». Sono i referenti delle associazioni che da anni lottano per la salvaguardia dei servizi ospedalieri, Lucio De Santis e Daniele Terenzio, a lanciare l’ultimo, disperato appello ai politici pontini di ogni livello affinché escano dal silenzio. I cittadini hanno scritto ai senatori Claudio Fazzone e Claudio Moscardelli, ai consiglieri regionali Giuseppe Simeone ed Enrico Forte, infine al commissario Asl Giorgio Casati. In questi ultimi mesi - attaccano le associazioni - la politica ha fatto troppo poco mentre giorno dopo giorno veniva a crearsi un paradosso.
«È assurdo - si legge nella lettera di comitato e fondazione - che la più moderna struttura della provincia di Latina sia utilizzata in questo modo, con interi reparti chiusi: 22 posti letto di Chirurgia e 5 di Rianimazione. Assurdo che i malati ora, ma ancor di più in futuro, si rivolgano alle strutture private con notevoli esborsi che la Regione deve pagare in quanto prestazioni esterne». Il comitato rinnova la lotta. I problemi sono ben noti a tutti. Da parte delle associazioni, però, l’invito della politica a prendere in mano la situazione perché è lì che si assumono le decisioni. «Noi - conclude la nota - siamo e saremo sempre disponibili nelle azioni che si vorrà intraprendere, coscienti che ci debba sempre essere di base la volontà politica e sociale di cambiare le cose».