La sagoma si vede distintamente. Sbuca all’improvviso davanti alla vetrina di “Blues In”, sono le quattro del mattino. Si guarda intorno per assicurarsi che non ci sia nessuno, giusto un’occhiata veloce. Poi in un attimo esplode la raffica di sette colpi di pistola davanti all’ingresso del noto negozio di abbigliamento. I proiettili si infrangono contro la vetrina della famosa boutique mentre l’attentatore si tiene a distanza ravvicinata. Pochi centimetri lo separano dal negozio, col rischio di essere colpito dalle schegge. Subito dopo si allontana. L’agguato criminale di mercoledì contro l’attività commerciale di Corso Italia è stata inquadrata dalle telecamere di videosorveglianza installate nell’esercizio, per un caso, il giorno prima dell’intimidazione. 

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (31 marzo 2017)