Metro alla mano, bar e ristoranti di Latina hanno ripreso a lavorare da 48 ore ma restano ancora in attesa di sapere come e quanto possono allargarsi sul suolo pubblico. Venerdì scorso i commercianti sono andati in Comune ad incontrare il sindaco Damiano Coletta e l'assessore al Commercio Simona Lepori. Un confronto dal quale è arrivata la rassicurazione da parte degli amministratori che la giunta è al lavoro per la delibera che concederà un maggiore uso del suolo pubblico. Ma questa delibera ancora non vede la luce perché la legge su cui dovrebbe far leva, ossia l'ultimo decreto del Governo, non è stata ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

Bar e ristoranti ma anche le altre attività legate al commercio, sperano di poter occupare più spazi rispetto a quelli attuali. Ma in questa logica è l'amministrazione che deve dare il via libera, spiegando quanto spazio possono occupare. Inoltre l'amministrazione sta valutando la possibilità di concedere agevolazioni sulla Tosap. La delibera, in ogni caso, è praticamente pronta.

Già in questi primi giorni è stato evidente come, con l'attuale situazione, gli spazi disponibili sono scarsi e il rischio di creare assembramenti, anche all'aperto, è decisamente concreto. I bar, le pizzerie, i ristoranti, hanno trascorso ore a cercare di far quadrare gli spazi così da rispettare le norme ma è abbastanza chiaro, anche nella stessa Ztl, come finire nello spazio antistante al negozio o all'attività limitrofa, è un attimo. E senza una copertura normativa, si incorre in un rischio di illecito. Nella zona a traffico limitato, comunque, il problema degli spazi è relativo, in quanto tra marciapiede e parte della carreggiata, non mancano i modi per mettere sedie, gazebo o tavolini. Diverso il discorso per altre zone della città. E' una delle ragioni per le quali è stato chiesto un intervento celere del Comune. In zona pub situazione simile al resto della città. I locali hanno riaperto e già queste prime sere c'è stata alta affluenza. Gli spazi, però, sono sempre gli stessi e gli operatori attendono la delibera per avere più suolo pubblico.