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L'allarme

Coronavirus, agenzie di viaggio in crisi: così non possiamo andare avanti

La fotografia di uno dei settori più colpiti dalla crisi post-covid 19 e costretto adesso a navigare a vista

Coronavirus, agenzie di viaggio in crisi: così non possiamo andare avanti

Il tracollo economico del settore turistico è sotto gli occhi di tutti e nonostante l'avvio della Fase 2 le agenzie di viaggio non riescono a ripartire. Capire come potersi muovere nell'assenza di linee guida chiare da parte del governo e in un contesto epidemiologico globale in continuo cambiamento, per gli agenti di viaggio è sempre più difficile. «Lunedì riapriamo l'agenzia ma non abbiamo alcuna certezza - spiega Jessica dall'agenzia Best Class Travel - Non sappiamo cosa possiamo vendere ai nostri clienti.

Al momento non prenderemo nuove prenotazioni anche se questo va a scapito del nostro fatturato: se non abbiamo risposte chiare da parte del governo su come possiamo muoverci, non possiamo dare certezze ai clienti. Quando capiremo i nostri margini di manovra e sapremo che le compagnie e le strutture saranno operative e potranno garantire uno standard elevato dei servizi e della sicurezza, allora potremo tornare ad effettuare prenotazioni. Non vogliamo mettere a repentaglio le risorse economiche dei nostri clienti, vogliamo dar loro sicurezze».

Già, perché al momento ancora non si hanno notizie certe sulla ripresa dei voli e sulla riapertura dei confini internazionali, e i rischi che corrono le agenzie in queste condizioni sono molteplici: cancellazioni improvvise, quarantena obbligatoria di 14 giorni quando il cliente raggiunge un Paese straniero, fino alla possibilità di rimpatrio se il cliente manifestasse qualche sintomatologia riconducibile al virus.

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