Si sono ritrovati davanti alla Motorizzazione civile di Latina per una protesta pacifica al fine di chiedere modifiche alle linee guida per le autoscuole. Le motivazioni della protesta pacifica, autorizzata dalla Questura di Latina, è la decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di far espletare gli esami nella sede della Motorizzazione civile. "Le linee guida hanno disatteso tutte le nostre aspettative, abbiamo chiesto fin dall'inizio di poter lavorare con una programmazione che possa farci smaltire il lavoro arretrato di mesi con celerità», dichiara l'organizzatrice Roberta di Fazio, titolare di una scuola guida in provincia di Latina. Gli spostamenti – secondo gli operatori - graveranno sulle spalle dei ragazzi che si sottopongono all'esame, oltre ad ingolfare di ulteriore lavoro le attività appena aperte dopo due mesi di lockdown per l'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Mauro Giordani, titolare di una autoscuola di Aprilia, rincara la dose: "Siamo chiusi dal 9 marzo, abbiamo riaperto da una settimana e abbiamo scoperto che non possiamo svolgere gli esami nelle nostre sedi. Una cosa assolutamente senza senso e penalizzante per le nostre attività. Siamo aperti per rinnovare le patenti, la cui validità è stata peraltro prorogata fino al 31 agosto. Chi oggi vive in provincia di Latina deve andare a fare gli esami nel capoluogo. Insomma uno che abita a Gaeta, Fondi o Formia deve sobbarcarsi chilometri per fare gli esami. Tutto questo è assurdo. Ciò che chiediamo è il ripristino della possibilità di svolgere gli esami all'interno delle nostre sedi. Mercoledì protesteremo anche sotto a Montecitorio".