Semplificazione e ampliamenti gratuiti dello spazio pubblico per ristoranti, bar, pub, gelaterie e paninoteche e pizzerie. Il Comune di Terracina annuncia nuovi provvedimenti per venire incontro alle attività commerciali, che devono affrontare la stagione estiva seguendo rigorose norme di distanziamento sociale anche all'aperto. Per questo l'assessore alle Attività produttive Gianni Percoco, su stimolo delle norme previste dal decreto legge Rilancia Italia, con una nuova delibera ha proposto uno "strumento semplificato e straordinario" per "ampliare gratuitamente per il periodo dal 1 maggio al 31 ottobre la superficie commerciale delle attività di somministrazione".

Un provvedimento rivolto, si legge, a "tutte quelle attività che costituiscono una parte consistente del tessuto economico cittadino, molto apprezzate anche al di fuori dei confini comunali e capaci di attirare, con un'offerta variegata e di qualità, turisti e visitatori".

Sempre con il decreto Rilancia Italia, è previsto l'esonero de pagamento del Canone di suolo pubblico anche alle superfici già autorizzate. Ma l'amministrazione ha deciso di concedere "una deroga anche al piano dei colori e dei materiali utilizzati, che dovranno comunque essere a norma di legge per quanto la sicurezza". Dunque le attività potranno ottenere un'autorizzazione, in via d'urgenza e straordinaria, all'occupazione di suolo pubblico per l'ampliamento della superficie commerciale affinché gli operatori possano compensare e consentire scrupolosamente l'osservanza delle misure di distanziamento.

"È il momento – commenta l'assessore alle Attività Produttive Gianni Percoco - di liberare le risorse e consentire la ripresa dell'economia cittadina. Questo genere di attività sono fruitrici e, a loro volta, creatrici di indotto e l'Amministrazione ritiene di doverle sostenere con gli strumenti di cui dispone. È chiaro – prosegue Percoco – che gli esercizi dovranno essere molto ligi nell'osservare e far rispettare le regole agli avventori e il nostro appello lo estendiamo anche ai clienti affinchè siano assolutamente coscienti di questa nuova realtà e collaborino con le attività affinchè non si rischi di dover essere obbligati a chiusure che sarebbero esiziali per l'economia di Terracina".