Gli espositori  del mercatino del modernariato chiedono all'amministrazione comunale di poter ripartire. Gli organizzatori della tradizionale manifestazione della terza domenica del mese si appellano al Comune  per avere «certezze» e chiarezza rispetto alla possibilità di tornare nuovamente  a montare gli stand in centro. In questi giorni l'associazione il Mercatino di Aprilia ha fornito al Comune tutte le indicazioni delle altre amministrazioni che hanno già autorizzato la ripartenza, predisponendo inoltre un nuovo piano di sicurezza conforme agli adempimenti Covid-19. 

Una documentazione trasmessa all'assessore alle Attività Produttive, Gianfranco Caracciolo e alla Pro Loco con l'intento di velocizzare l'iter. Di contro, però, gli organizzatori hanno ricevuto un lungo elenco di risposte interlocutorie, che non agevola l'iter. Per questo gli organizzatori lanciano un appello-sfogo per chiedere all'ente di piazza Roma chiarezza in tempi brevi. «Altri comuni vicini  come Ariccia, Castel Gandolfo e Latina sono già ripartite e perciò crediamo che, rispettando le misure di sicurezza prevista dalla norma, si possa fare lo stesso anche qui in città. Noi - spiega il presidente Fabio Marconi - siamo pronti e abbiamo già parlato con gli espositori, purtroppo le però le risposte tardano ad arrivare».

Questo ritardo appare inspiegabile se si considera che mercati ben più grandi e affollati, come per esempio quello alimentare e dell'abbigliamento del sabato, sono già ripartiti da tempo. «Sappiamo bene - continua Marconi - che bisogna evitare gli assembramenti ma  abbiamo studiato la documentazione, siamo pronti a far rispettare le distanze tra i banchi, a utilizzare Dpi e a mettere a disposizione il gel per le mani. Inoltre in questa fase non è previsto lo spettacolo gratuito per bambini.  Una data utile potrebbe essere il 19 giugno, ma dobbiamo saperlo per tempo in modo ad allertare gli espositori e iniziare a organizzarci». Per questo l'associazione invita il Comune a sciogliere la riserva. «Far ripartire il mercatino - conclude - permetterebbe di aiutare il commercio, invogliando negozi e attività del centro ad aprire la domenica. Inoltre  sarebbe un bel messaggio di graduale ritorno alla normalità, ma ci serve l'autorizzazione del Comune».