Questa volta ad accomunare la città di Fondi a quella di Codogno è soltanto una bellissima voce. Non i giorni bui dell'emergenza, non la "zona rossa" con le sue misure restrittive. Ma una bellissima voce, quella di Tania Tuccinardi, 35 anni, cantante originaria di Fondi che ieri, in occasione della Festa della Repubblica, ha intonato davanti al Presidente Sergio Mattarella, l'Inno di Mameli. Lo ha fatto nel Comune del primo paziente contagiato dal coronavirus, divenuto simbolo della battaglia al Covid-19. Lì dove ha voluto essere l'inquilino del Colle, per commemorare tutte le vittime della pandemia.

È toccato al canto intonato da questa ragazza, talento affermato, interpretare i sentimenti di speranza, di unità, di condivisione di un popolo. Un momento che resterà impresso nella memoria del Paese. Forse anche nei libri di storia. Tania, che vive da cinque anni e mezzo a Milano, lo sa. La sua formazione ormai solida non ha tenuto a bada l'emozione di quel momento. «È stato qualcosa di diverso» dice, raggiunta al telefono, «non solo per la figura che avevo davanti ma per il momento importante per tutti noi italiani rappresentato da questo giorno, e per il luogo e per il significato che ha avuto quell'Inno in questo particolare momento storico».

Perché proprio Tania? Una bella congiuntura, arrivata nella scuola di canto di Lodi, in cui insegna. «Alla direttrice è stato chiesto se ci fosse qualcuno disposto a cantare l'Inno di Mameli in occasione della visita del Presidente della Repubblica a Codogno, e ho accettato». Così ieri Tania era su tutte le televisioni e le piattaforme web. A Fondi l'hanno seguita tutti. La sua Fondi, che è stata "zona rossa" come Codogno. «Ci vive la mia famiglia, sapere questa cosa mi ha preoccupato molto. Ho vissuto momenti di apprensione per i miei amici, ho un legame strettissimo con la mia città». Tania non vede i genitori da Natale. Per lei, alla vigilia del lockdown, non c'è stata alcuna fuga per tornare a casa. «Quando hanno dato notizia del blocco io ero in tournée per un musical, facevo tappa a Milano ma non me la sono sentita di tornare giù» racconta. «Non sarebbe stato corretto nei confronti dei miei genitori, li dovevo tutelare. Non appena le cose si saranno sistemate, tornerò». Di sicuro sua Fondi sarà lì ad aspettarla.