Il progetto di recupero dell'ex Carcere di Santo Stefano-Ventotene è ripartito. Ieri è stato firmato ieri l'accordo operativo Mibact Invitalia per dare il via agli interventi che riguarderanno la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di tutto l'edificio dell'ex Carcere compreso le Cisterne romane, l'area del Cimitero, gli approdi, le strade e i sentieri. Approvato anche il Cronoprogramma dei lavori che vincola Invitalia, come soggetto unico attuatore, ad avviare da subito le rilevazioni, la progettazione ed a pubblicare entro dicembre, l'avviso pubblico per la gara d'appalto.
Tutte le Amministrazioni coinvolte dovranno rispettare il Cronoprogramma per l'espressione dei pareri di competenza.


E' questo il risultato della riunione del tavolo istituzionale permanente, convocato dal Commissario Silvia Costa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri svoltosi ieri mattina in via telematica. L'obiettivo della Costa è di accelerare i tempi del recupero e della valorizzazione dell'ex carcere per il suo riuso, eco-sostenibile, con finalità prevalentemente culturali e di alta formazione in una dimensione europea ed Euro Mediterranea. Obiettivi confermati dal sottosegretario di Stato alla Presidenza dei Ministri, Riccardo Fraccaro che ha ribadito «l'importanza di promuovere una destinazione dell'immobile a finalità espositive, culturali e formative, considerando il ruolo che questo edificio ha rivestito nella storia della resistenza al fascismo e nella fondazione dell'ideale europeista di Spinelli, tenendo conto anche dei valori naturalistici ed ambientali del sito».


Il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano, ha ribadito l'importanza di questo progetto, soprattutto oggi che l'Europa a seguito della crisi dovuta alla pandemia ed ai suoi drammatici effetti, si sta riavvicinando ai valori fondanti che possono rendere quel sogno di Spinelli, Rossi e Colorni, della vicina Ventotene, finalmente realizzabile, nell'affermazione dei principi fondanti dell'ideale europeo, a garanzia dello sviluppo, della dignità e del benessere dei popoli.
Silvia Costa ha prontamente lanciato la proposta al Sindaco Gerardo Santomauro di gemellare l'isola di Ventotene con Lampedusa - "Porta d'Europa". Proposta che il primo cittadino della "Culla d'Europa" ha subito accolto.


Il Ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini - ha aggiunto: «Santo Stefano è un luogo fantastico, una bellezza naturale straordinaria del nostro Paese per la natura, il mare e l'aria che si respira. Tutti dovrebbero visitarlo. Non dobbiamo smarrire la visione che impone il recupero della struttura e la sua destinazione d'uso. La presenza di Silvia Costa, donna tenace e dinamica, aiuterà a raggiungere l'obiettivo. I colloqui intercorsi con il Commissario europeo Paolo Gentiloni ed il Presidente Giuseppe Conte ed il Ministro Luigi Di Maio mi confermano che non c'è luogo più simbolico di questo in tutta Europa e che sarà certamente sede, una volta ristrutturato il Carcere di riunioni per i Capi di Stato e di Governo europei. Il legame tra l'Unione europea ed il Mediterraneo è molto forte».


Il Commissario ha illustrato il lavoro sin qui svolto e tutti i contatti intrapresi anche per le multiformi possibilità di utilizzo della struttura come Centro sulla biodiversità con attività di studio sulla fauna marina, sulla migrazione degli uccelli, come Orto botanico e le iniziative come la partecipazione al Mediterranean Hub for climate change and capacity building con UPM, UNDP e Chynam di Bari e, non ultima, la richiesta per il Comune di Ventotene dell'European Heritage Label.Il RUC, Giampiero Marchesi ha confermato la sua azione di controllo e di monitoraggio dei vari passaggi su tutti gli interventi previsti che verranno realizzati con l'utilizzo di risorse pubbliche.