È stata pubblicata sull'Albo Pretorio una nuova ordinanza, la numero 150 del 5 giugno 2020, che modifica la precedente ordinanza numero 134 che stabiliva l'orario di chiusura dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e dei laboratori artigianali con consumo sul posto entro le 00.30.

Con la nuova ordinanza rimane l'orario di chiusura entro e non oltre le 00.30 dal lunedì al giovedì, mentre fino al 14 Giugno l'orario di chiusura viene prolungato all'1.30 nel fine settimana, cioè venerdì, sabato e domenica. Una decisione presa dal Sindaco di Latina, Damiano Coletta, concordata con il comandante della Polizia Municipale, Francesco Passaretti, frutto del bilancio positivo di queste settimane di riapertura soft relativo ai controlli effettuati alle imprese e ai cittadini, e del presidio che la stessa polizia locale effettuerà nelle zone più frequentate.

«È un ulteriore passaggio verso la conquista della totale libertà di movimento» dice il primo cittadino, «sono orgoglioso del senso di responsabilità mostrato dagli operatori commerciali e dai fruitori delle attività stesse, in particolar modo quei giovani che hanno capito subito come adeguarsi alla Fase 2. Ci tengo anche a ringraziare il comandante Passaretti e i suoi collaboratori per la disponibilità e la sensibilità dimostrata, nel terribile periodo appena trascorso e anche in questa fase di ripresa».

"Gli orari di chiusura delle attività commerciali vanno immediatamente allungati. Se era condivisibile nei primi giorni di uscita dal lockdown, adesso non lo è più". Parole dei consiglieri comunali Giovanna Miele e Matteo Coluzzi, in una nota diretta al sindaco Damiano Coletta.

"In commissione Attività produttive - spiegano - abbiamo già chiesto che il Sindaco Damiano Coletta provveda a modificare l'ordinanza che impone la chiusura alle 00,30. La decisione di ridurre gli orari delle attività lavorative presenta infatti aspetti penalizzanti per le attività commerciali sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista logistico; risulta evidente che la concentrazione di persone è effettivamente in questo modo favorita e difficile da gestire per gli esercenti ai quali è lascito l'onere di controllare e far rispettare le misure di contenimento".

"L'ampliamento degli orari di lavoro - proseguono - al contrario, offre la possibilità di diluire le presenze e garantire una fruizione degli spazi scandita in tempi maggiori e offre l'opportunità di lavorare in maniera serena a tutti gli operatori del settori interessati. Vale la pena ricordare che il problema dei controlli e del rispetto delle regole anti covid resta e deve restare in capo all'amministrazione pubblica che possiede i fondi per poter garantire la sorveglianza , considerato che ancora non sappiamo come saranno spesi il milione e settecento mila euro presenti in giacenza nelle casse comunali".

di: La Redazione