"Non bisogna abbassare la guardia, il Covid non è sconfitto". Il direttore generale della Asl Giorgio Casati lo ha dichiarato oggi nel corso di un confronto online col sindaco di Latina Damiano Coletta, trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Comune. Un aggiornamento sulla situazione del Coronavirus nel corso del quale il manager Asl ha da una parte fornito dati rassicuranti sull'incidenza attuale dei casi ma anche raccomandato a tutti di non pensare che la sfida sia vinta.

 Casati è partito, nel suo ragionamento, dai risultati dei test sierologici. "Latina ha una prevalenza del 9,15%, abbiamo avuto – ha spiegato Casati – 116 casi sul Comune di Latina  e di questi 102 sono già guariti, con un esito positivo interessante". Il direttore generale ha ripercorso le fasi acute dell'epidemia in provincia. "Quando è sorto il focolaio di Fondi temevamo di fare la fine delle località del nord d'Italia. Da Fondi arrivavano casi al Goretti di pazienti gravissimi. 5-6 al giorno, abbiamo tremato". Come è stata vinta la battaglia? Col contact tracing. "Tracciare e isolare i potenzialmente positivi ha permesso di contenere i focolai".

E oggi la situazione qual è? "Non abbiamo criticità, sono giorni che non c'è un positivo. Magari domani ne avremo uno. Perché l'emergenza non è finita. E non è vero che il virus sia meno virulento, meno aggressivo. Sono le misure restrittive ad aver funzionato. Il distanziamento sociale, il lockdown, il rispetto delle norme igieniche: questo ha fatto sì che l'epidemia abbia rallentato. Ma anche un caso è pericoloso e va tenuto sotto controllo: perché il virus, non essendo circolato nella nostra regione, ha strada facile per diffondersi se non si rispettano le regole".