Questa mattina la dottoressa Giovanni Rita Bellini, direttore dei lavori e direttore scientifico per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone Latina e Rieti, e il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, hanno "svelato" un tratto di basolato della Via Appia già riportato in luce nel 2003 e successivamente protetto e reinterrato.

Un primo risultato dei lavori di scavo, effettuati nella zona della piana del Garigliano dalla ditta Modugno e che andranno avanti per circa nove mesi. Si tratta del secondo intervento sul Castrum di Minturnae, che riporterà alla luce l'ultimo tratto della Regina Viarum subito prima dell'attraversamento del fiume Garigliano, che all'epoca avveniva per mezzo di un ponte utilizzato tra gli altri da Cicerone e Paolo di Tarso.

Alla cerimonia, tra gli altri, era presente il consigliere regionale Salvatore La Penna, gli amministratori comunali Mino Bembo, Mimma Nuzzo, Franco Esposito, Giuseppe Pensiero. Anche il noto giornalista è Paolo Rumiz ha voluto dare il proprio saluto con un collegamento telefonico.

L'intervento "Scavo restauro e valorizzazione della via Appia sul Castrum dell'antica Minturnae" rientra nel grande progetto ministeriale Appia Regina Viarum che coinvolge ben quattro regioni italiane e interessa l'intero tracciato della più importante strada dell'antichità.