Un evento naturale di portata straordinaria è avvenuto nel corso della notte di ieri a Torvajanica, località balneare del territorio di Pomezia. In particolare, sulla spiaggia del lungomare delle Sirene, una tartaruga Caretta-Caretta è arrivata dal mare e, dopo aver percorso una quarantina di metri verso l'entroterra, si è fermata a poca distanza dalle dune e ha iniziato a scavare un nido, deponendo circa 90 uova.

Immediata è stata la mobilitazione delle autorità preposte e dei volontari: i primi ad arrivare sono stati i militari della Guardia costiera di Torvajanica e il biologo del Centro studi cetacei Valerio Manfrini, che hanno atteso la fine della deposizione delle uova prima di iniziare a circoscrivere l'area del nido per evitare contaminazioni e disturbo alle uova. Alle operazioni, in mattinata, hanno preso parte anche i volontari di Sea Shepherd e altri attivisti del territorio. Presente anche il personale di TartaLazio e di Tartamare di Grosseto, che monitoneranno il nido sotto la supervisione dell'Istituto "Anthon Dorn" di Napoli. Infine, c'era anche l'assessore all'Ambiente Giovanni Mattias.

La schiusa delle uova è prevista per i primi giorni di agosto: per questo, il sindaco Adriano Zuccalà ha firmato un'ordinanza attraverso cui ha vietato fino a 30 metri a destra, sinistra e fronte del nido (che si trova sul lungomare delle Sirene, nei pressi del fosso della Crocetta) qualunque attività ludico-ricreativa, il passaggio di automezzi e l'illuminazione notturna.

«La nidificazione della tartaruga nel Lazio è un segnale della risalita della specie lungo le coste settentrionali del Tirreno, quasi certamente dovuta al riscaldamento del mare» hanno evidenziato da Tartamare di Grosseto, mentre l'assessore Mattias ha spiegato come il Comune «si prenderà cura del nido con la speranza che le uova possano schiudersi in agosto e prendere il largo».

«E' un evento straordinario per la nostra costa - ha concluso il sindaco Zuccalà -: voglio ringraziare Tartalazio, la rete della Regione Lazio che si occupa dello studio e il recupero delle tartarughe marine, per il coordinamento dell'intera operazione e tutti i volontari che seguiranno il nido in queste settimane».