Sono davvero molteplici i divieti che il sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà, ha imposto attraverso un'ordinanza per tutelare il nido con 90 uova deposte da una tartaruga Caretta-Caretta sulla spiaggia di Torvajanica.

Infatti, oltre a interdire il transito nei trenta metri a destra, a sinistra e verso il mare del tratto di arenile interessato dalla nidificazione (che si trova sul lungomare delle Sirene, in prossimità del passaggio a mare numero 32), il primo cittadino ha anche chiarito che in quest'area non è consentito occupare l'arenile in prossimità del nido "in maniera tale da rappresentare ostacolo al transito del personale addetto alla sorveglianza del sito".

Inoltre, sono stati interdetti il transito, lo stazionamento e la balneazione nella porzione di mare antistante l'arenile in questione e sono state bandite attività ricreative quali il gioco del pallone, il beach volley, i match a racchettoni, le bocce e via dicendo.

Poi, oltre a ribadire il divieto di assembramento, il sindaco ha anche imposto il "no" all'utilizzo di mezzi meccanici nei tratti limitrofi all'area di nidificazione, anche rispetto alla pulizia dell'arenile, che dovrà avvenire a mano anche "per il monitoraggio in caso di eventuali ulteriori nidificazioni".

Infine, ma non certo per importanza, è stato vietato l'utilizzo di luci dirette verso tutta la battigia con particolare riguardo alla zona di nidificazione e non si potrà tenere ad alto volume radio, juke box e, in generale, "apparecchi di diffusione sonora anche nelle ore notturne", sempre nei tratti di litorale sabbioso vicino alla battigia oggetto di possibili nidificazioni.

Un evento naturale di portata straordinaria è avvenuto nel corso della notte di ieri a Torvajanica, località balneare del territorio di Pomezia. In particolare, sulla spiaggia del lungomare delle Sirene, una tartaruga Caretta-Caretta è arrivata dal mare e, dopo aver percorso una quarantina di metri verso l'entroterra, si è fermata a poca distanza dalle dune e ha iniziato a scavare un nido, deponendo circa 90 uova.

Immediata è stata la mobilitazione delle autorità preposte e dei volontari: i primi ad arrivare sono stati i militari della Guardia costiera di Torvajanica e il biologo del Centro studi cetacei Valerio Manfrini, che hanno atteso la fine della deposizione delle uova prima di iniziare a circoscrivere l'area del nido per evitare contaminazioni e disturbo alle uova. Alle operazioni, in mattinata, hanno preso parte anche i volontari di Sea Shepherd e altri attivisti del territorio. Presente anche il personale di TartaLazio e di Tartamare di Grosseto, che monitoneranno il nido sotto la supervisione dell'Istituto "Anthon Dorn" di Napoli. Infine, c'era anche l'assessore all'Ambiente Giovanni Mattias.

La schiusa delle uova è prevista per i primi giorni di agosto: per questo, il sindaco Adriano Zuccalà ha firmato un'ordinanza attraverso cui ha vietato fino a 30 metri a destra, sinistra e fronte del nido (che si trova sul lungomare delle Sirene, nei pressi del fosso della Crocetta) qualunque attività ludico-ricreativa, il passaggio di automezzi e l'illuminazione notturna.

«La nidificazione della tartaruga nel Lazio è un segnale della risalita della specie lungo le coste settentrionali del Tirreno, quasi certamente dovuta al riscaldamento del mare» hanno evidenziato da Tartamare di Grosseto, mentre l'assessore Mattias ha spiegato come il Comune «si prenderà cura del nido con la speranza che le uova possano schiudersi in agosto e prendere il largo».

«E' un evento straordinario per la nostra costa - ha concluso il sindaco Zuccalà -: voglio ringraziare Tartalazio, la rete della Regione Lazio che si occupa dello studio e il recupero delle tartarughe marine, per il coordinamento dell'intera operazione e tutti i volontari che seguiranno il nido in queste settimane».

di: Francesco Marzoli