La Lega a Bruxelles dice stop al falso miele cinese che danneggia consumatori e produttori italiani.

Lo fa attraverso un'interrogazione presentata dall'Eurodeputato Matteo Adinolfi insieme agli altri colleghi del partito di Salvini che chiede di aumentare i controlli sulle importazioni di miele dall'oriente.

«Ad oggi - spiega Adinolfi  risultano importate in Europa oltre 80mila tonnellate di falso miele cinese, venduto nei supermercati al prezzo di un euro (contro i quasi 4 euro di quello italiano). Questo miele, creato in laboratorio con l'aggiunta di sciroppo di zucchero in dosi superiori al consentito, sta penalizzando le produzioni di miele europeo, in primis quella degli apicoltori italiani. Per questo con i colleghi della Lega ho presentato alla Commissione un'interrogazione per chiedere di aumentare i controlli per tutelare i consumatori e salvaguardare il mercato e la produzione di miele europei dalla concorrenza sleale del falso miele cinese. Il prodotto cinese infatti costa molto meno rispetto a quello nostrano, ma viene realizzato in laboratorio senza api e senza i naturali passaggi produttivi. Un miele artificiale che in questo momento sta invadendo l'Italia e mettendo in ginocchio gli agricoltori e gli apicoltori del nostro Paese e della nostra provincia. La concorrenza del "falso miele" che si trova nei supermercati a prezzi stracciati ha infatti pesanti ricadute non solo sulla filiera ma su tutta l'agricoltura italiana, che dipende al 70% dalle api nella loro funzione di impollinatori. Si tratta di un prodotto creato a tavolino, con l'aggiunta di sciroppo di zucchero e con metodologie di produzione non conformi alle norme europee. Dunque l'Ue non può di certo permettere che miele prodotto con metodi artificiali o con l'aggiunta di sostanze estranee, come avviene legalmente in Cina, possa entrare liberamente in Europa».