Via libera anche dal Tar al servizio di assistenza sulle spiagge libere che impegnerà circa venti operatori e che quest'anno era particolarmente atteso, vista l'esigenza di contribuire al rispetto delle regole anticovid, un punto sul quale ogni Comune costiero si sta organizzando diversamente. Quello di Latina ha optato per l'affidamento ad una società terza sulla base di un bando. E' risultata aggiudicataria la Ditta Terrapontina srl e l'esito della selezione pubblica contenuto nella determina dello scorso primo giugno è stato impugnato dalla Blue Work Service cooperativa srl che ha svolto lo stesso servizio negli anni passati.

La Blue Work, rappresentata dall'avvocato Toni De Simone, aveva chiesto la sospensione degli effetti del provvedimento e, nei fatti, una nuova aggiudicazione. Sia la società Terrapontina, rappresentata dagli avvocati Armando Argano e Fabio Cirilli, che il Comune di Latina, rappresentato dall'avvocato Francesco Cavalcanti, hanno difeso la legittimità dell'aggiudicazione. Per i giudici del Tar «da un sommario esame appare dubbia l'ammissibilità del ricorso e allo stato appare preferibile assicurare lo svolgimento del servizio senza soluzione di continuità». Quest'ultima annotazione è probabilmente legata alla situazione di particolare necessità dei controlli sui tratti liberi dell'arenile a partire da subito, visti i problemi di assembramento che già si sono registrati nell'ultimo fine settimana.

Gli operatori infatti avranno anche il compito di contribuire, informando i bagnanti, al rispetto delle norme di contenimento del contagio da Covid 19, una forma di assistenza che nelle aree assegnate ai privati in concessione viene garantita dai gestori degli stessi. Allo stato sarà dunque Terrapontina ad attuare il piano di assistenza e sicurezza sulle spiagge libere di Latina.
Nel merito il ricorso sulle eccezioni di legittimità allo svolgimento della gara verrà discusso a ottobre prossimo.

Ai ricorrenti resta un'ulteriore chance, ossia l'istanza al Consiglio di Stato con discussione in tempi brevi.
Ma intanto il servizio, come sottolineato nell'ordinanza del Tar, dovrà essere garantito da subito. L'assegnazione, come si sa, è stata preceduta da un dibattito lungo e ampio sulla sorte delle spiagge libere nell'estate del 2020 la cui fruizione è molto diversa, almeno in teoria, da quella degli altri anni.
Oltre al distanziamento obbligatori ci sono regole di sicurezza per l'accesso, l'uscita, il posizionamento degli ombrelloni nonché sulle informazioni da fornire ai bagnanti, specie nei giorni di maggiore afflusso, quindi a partire dalla seconda metà di luglio.