Finisce in un esposto la denuncia della Lega la discarica a cielo aperto con decine di metri cubi rifiuti stoccati a terra in modo anomalo nella sede Abc di via Monti Lepini, prima resa nota alla stampa dopo la visita nella struttura dello scorso 5 luglio, e poi depositata in questura dagli esponenti politici locali del Carroccio giovedì scorso. «A seguito del nostro sopralluogo come Lega Latina presso l'Azienda Abc - spiegano il coordinatore comunale della Lega Valiani, il Capogruppo Carnevale e il Consigliere Valletta che annunciano una conferenza stampa prevista per domani al circolo cittadino alle 10- con il quale abbiamo documentato la pericolosissima e dannosa pratica messa in atto in questi giorni dall'azienda di accatastare i rifiuti indifferenziati presso il proprio deposito, abbiamo presentato un esposto alle autorità competenti per accertare gli eventuali reati ambientali che possano aver danneggiato la salute dei dipendenti e dei cittadini residenti in zona. Riteniamo grave quanto abbiamo accertato invitando ad intervenire le Forze dell'Ordine per permettere di cristallizzare una situazione indegna e indecorosa e che noi crediamo possa anche passibile di sanzioni penali, qualora le autorità preposte ravvisino gli eventuali reati ambientali che noi crediamo siano stati commessi. In ogni caso, non è comunque accettabile che un'azienda che si appresta a gestire un mutuo di 12 milioni di euro garantito dalla comunità di Latina operi in questo modo». Ma non c'è solo l'esposto a colorire una situazione intricata e tutta da chiarire. Ieri la Cisl Latina ha diffuso uno nota criticando la Lega e l'Ugl e spiegando che questa incursione dei consiglieri della Lega nel sito di Abc «ha provocato in prima battuta il licenziamento del metronotte, impegnato nell'attività di guardianìa». Una notizia smentita in un lampo dal segretario regionale Marino Masucci della Fit Cisl regionale poco dopo («sulle le vicende legate all'azienda speciale Abc, la Fit-Cisl del Lazio tende a precisare di non aver espresso alcuna posizione. Continuiamo quotidianamente a tutelare i lavoratori, concretamente e sui posti di lavoro»). In realtà il metronotte non è stato licenziato, ma sospeso per essere trasferito in altro appalto in attesa di accertamenti. Il deputato Claudio Durigon, responsabile del Dipartimento Lavoro del partito, annuncia di voler fare chiarezza sul punto e di voler presentare una interrogazione parlamentare: «Il licenziamento del metronotte è evidentemente un vile gesto di rappresaglia nei confronti di un lavoratore del tutto incolpevole, un'azione di una gravità inaudita per nascondere le colpe di sindaco e Abc riguardo al disastro ecologico nel cuore della città di cui sono responsabili». Durigon chiede «l'immediato annullamento di questo provvedimento e, dopo l'esposto già presentato per accertare eventuali reati ambientali, presenterò un'interrogazione parlamentare per portare alla luce le gravi responsabilità sull'intera vicenda. Il sindaco e l'azienda giocano sulla pelle e sulla salute di cittadini e lavoratori, non si illudono di poter portare avanti impunemente questi atteggiamenti inqualificabili».