Un fiume di solidarietà per il giudice Giuseppe Cario. Le istituzioni e la politica fanno quadrato attorno al giudice minacciato. Uno dei primissimi interventi è stato quello del commissario straordinario del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, Giacomo Mignano, con una nota pubblicata sul sito del Foro. «Come cittadino e come rappresentante della classe forense - scrive Mignano - intendo esprimere la massima vicinanza e solidarietà al dottor Giuseppe Cario per l'inquietante misura di sicurezza cui è stato sottoposto. Si tratta di un fatto gravissimo che ci obbliga a prendere, per l'ennesima volta, coscienza della notevole permeabilità del nostro tessuto sociale a gravi forme di criminalità ed a non abbassare la guardia, a tutela della parte sana e laboriosa della comunità pontina che, nata da una gigantesca trasformazione del territorio, opera da sempre nel solco delle norme dello stato di diritto e del rispetto della personalità umana». In mattinata l'avvocato Mignano si è anche recato personalmente dal giudice Cario per sottolineare la vicinanza del Consiglio dell'Ordine.

E l'eco della vicenda è arrivata fino in Regione e in Parlamento. Il vicepresidente della Regione Daniele Leodori dice: «esprimo vicinanza al giudice Cario. Le minacce a lui sono la spia di un clima allarmante e pericoloso». Il presidente dell'osservatorio per la sicurezza Gianpiero Cioffredi aggiunge: «Stiamo con il Giudice Cario per affermare legalità e giustizia in un territorio di frontiera attraversato da mafie e sistemi criminali tanto complessi quanto radicati». Il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini dice: «Esprimo, da parte mia e del Consiglio regionale del Lazio, solidarietà e vicinanza al giudice Giuseppe Cario, vittima di gravissime e pericolose intimidazioni».

Il senatore di FdI Nicola Calandrini dice: «quel che sta accadendo, dimostra che Latina ha bisogno di un'alta attenzione da parte delle istituzioni. Auspico che gli autori delle intimidazioni siano presto individuati». Francesco Zicchieri della Lega esorta «il giudice Cario a non mollare. Noi, insieme a tutti i cittadini onesti, saremo sempre al suo fianco». Secondo l'onorevole Raffaele Trano, invece, «le minacce al giudice Cario sono la conferma di quanto il crimine rappresenti una vera e propria emergenza da Aprilia alla foce del Garigliano. Una terra in cui in troppi nel corso degli anni hanno cercato di minimizzare». Enrico Forte, consigliere regionale del Pd, è convinto sia il momento «che la commissione antimafia venga a Latina per una audizione. Dopo il magistrato sotto scorta, dopo la relazione delle Dia che annovera il territorio pontino tra quelli a maggiore rischio criminalità, penso che dalle istituzione debba arrivare, da subito, un primo segnale tangibile». Sempre dal Pd, Salvatore La Penna dice: «Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ed un incoraggiamento sentito nei confronti del magistrato. Non è la prima volta, purtroppo, che a Latina e nel nostro territorio vengono minacciati magistrati e donne ed uomini delle istituzioni». Claudio Moscardelli, a nome del Pd pontino, chiede «che a Latina siano assicurati due elementi che chiediamo da tempo: l'istituzione di una sezione della DDA per il sud pontino, stante la grande mole di lavoro della DDA per Roma».

Angelo Tripodi della Lega dice: «A Cario va la nostra solidarietà e il nostro massimo sostegno per combattere la criminalità e le mafie a Latina, in provincia». Pino Simeone, consigliere regionale di Forza Italia, aggiunge: « Ritengo doveroso che le istituzioni manifestino il loro appoggio incondizionato e perentorio verso tutti coloro che si adoperano a difesa dell'ordine pubblico, della giustizia e del bene comune».

La notizia delle minacce a Cario arriva fino al Parlamento europeo, dove il deputato pontino Matteo Adinolfi (Lega) afferma: «Un fatto grave che testimonia come non vada abbassata la guardia in una provincia cuscinetto tra la criminalità romana e quella campana. Ma ancora di più testimonia l'impegno e l'abnegazione nei confronti della giustizia da parte di un magistrato che si è sempre distinto per la sua azione e il suo giudizio fermo». Anche Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d'Italia, fa sentire la propria vicinanza. «Questo nuovo minaccioso segnale dimostra che non bisogna abbassare la guardia contro la criminalità, la cui azione rappresenta uno degli ostacoli principali allo sviluppo equilibrato di una società sotto ogni profilo».

Dal Consiglio comunale di Latina arriva la solidarietà a Cario del gruppo di Forza Italia, con Giovanna Miele e Alessandro Calvi: «È un fatto grave e preoccupante per l'intera città di Latina. Siamo convinti che le istituzioni tutte debbano fare quadrato per contrastare questi episodi di intimidazione». Fratelli d'Italia, con l'intero gruppo (Marchiella, Tiero, Celentano, Ialongo) dice: «La repressione del fenomeno criminale, insieme ad un apparato investigativo e giudiziario solido, siano alla base delle future iniziative da intraprendere. Da parte nostra ci sarà il massimo appoggio affinchè Latina, da capoluogo di provincia, sia esempio per tutti». Gianluca Di Cocco, portavoce di FdI: «Siamo vicini al giudice Cario. La criminalità va combattuta strenuamente e lui è un esempio».

Il gruppo di Latina Bene Comune dice: «Gravi le minacce a Cario. sono un atto gravissimo. Notizia peraltro arrivata in ore particolari e tristi, quando da più parti ricordiamo il 28esimo anniversario della strage di Via D'Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992. La città di Latina, tutta, è vicina al giudice Cario: non ci faremo intimidire da chi, usando la forza, le minacce, la disonestà, pensa di poter minare il lavoro di chi agisce per il bene della comunità». Tra i sindaci, arriva la solidarietà di Giada Gervasi, di Sabaudia: «A nome di tutta l'Amministrazione comunale di Sabaudia, esprimo la mia solidarietà e vicinanza al giudice Giuseppe Cario, incoraggiandolo ad andare avanti nella sua lotta alla malavita»