Il Presidente dell'amministrazione provinciale Carlo Medici entra di petto sull'azione intrapresa dal Comitato dei residenti del quartiere Nicolosi per ottenere l'iscrizione ai Luoghi del cuore del Fai, Fondo Ambiente Italiano: «A me, il quartiere Nicolosi è sempre piaciuto tantissimo - esordisce nella conferenza stampa tenuta ieri mattina in via Costa per ufficializzare l'adesione della Provincia alla raccolta di firme per il Fai - E' un luogo che merita di essere recuperato e valorizzato. Per me resta l'ultimo esempio compiuto e coerente di architettura razionalista». Accanto a Carlo Medici è seduto il Presidente dell'Ater di Latina, Marco Fioravante, in veste di «erede» del lascito di quello che una volta era l'Istituto Autonomo Case Popolari, l'ente che sovrintese alla realizzazione del progetto dell'architetto Giuseppe Nicolosi. Oggi l'Ater conserva ancora la proprietà di settanta unità immobiliari dell'intero quartiere e continua a considerare quel complesso edilizio il pezzo forte e più rappresentativo del patrimonio attuale dell'Ater della provincia di Latina.

«In quel quartiere esistono spazi urbanistici e di socialità che nessun altro luogo della città può vantare - ha spiegato Fioravante - E in più il Nicolosi può essere definito la culla sociale di Latina, perché lì sono nati e cresciuti gran parte dei protagonisti della città, donne e uomini i cui nomi e cognomi sono nel libro della storia di Latina. Inoltre quel quartiere è molto migliore della percezione che se ne ha in città; i residenti hanno lì le loro radici e il cuore, e hanno intrapreso l'iniziativa della raccolta di firme per ottenere l'ambito riconoscimento da, ed è giisto che l'intera comunità cittadina risponda all'appello. Questo è il senso della nostra presenza qui nella sede della Provincia».

Pamela Cartolano, vicepresidente del comitato di quartiere del Nicolosi, riesce subito, fin dalle prime battute, a trasferire agli interlocutori il senso della missione che anima i promotori dell'iniziativa: «Abbiamo questo quartiere dentro di noi - attacca - Vogliamo che non venga dimenticato né trascurato come è accaduto troppo a lungo negli ultimi decenni, e l'eventuale iscrizione del Nicolosi tra i Luoghi del cuore del Fai servirà a tenere accesi i riflettori non soltanto sul complesso edilizio più interessante di Latina, ma anche sull'intera città». Pamela Cartolano e gli altri del Comitato hanno già raccolto oltre 900 firme, e sono molto soddisfatti perché soltanto una settimana fa erano a quota 450. Il loro obiettivo è raggiungere il traguardo delle 2000 firme, quante ne servono affinché il Fai possa prendere in considerazione, e hanno tempo fino al 15 dicembre. Più o meno sarà una passeggiata, perché dovunque vadano trovano cittadini pronti a firmare.

«La partita del Nicolosi non finirà il 15 dicembre con la consegna delle firme raccolte - spiega il presidente dell'Ater Fioravante - ma continuerà anche dopo».

Anche il Presidente della Provincia condivide, e immediatamente dopo aver messo anche la sua firma su uno dei moduli per la raccolta da inviare al Fai, aggiunge che è il momento di chiamare a raccolta enti e amministrazioni per restituire all'intero quartiere l'aspetto originario, con i colori giusti e l'illuminazione di quando il Nicolosi era il fiore all'occhiello della città.