Il colpo d'occhio vale più di statistiche e analisi. Basta guardarsi in giro. Quasi tutti scelgono un mezzo elettrico. Bici, monopattino o scooter per entrare e uscire nelle zone a traffico limitato, non inquinare e abbracciare una nuova filosofia. Più che una moda o una tendenza di questa fase dell'emergenza, sembra essere diventata una sana abitudine o una necessità che piace sempre di più.
E' un cambio di rotta, anzi una vera e propria inversione a u, anche per chi ha scelto sempre la bicicletta per raggiungere il luogo di lavoro e spostarsi e che ora ha deciso di voltare pagina.


Lo racconta Francesco «Chicco» Loffredo, 48 anni da compiere a novembre, assicuratore e titolare del negozio E-lectric di via Isonzo a Latina che ha aperto i battenti da pochi giorni e dove c'è la fila per quella che gli esperti definiscono green mobility e cioè mobilità verde. Quella che non inquina e fa bene. La vera novità è rappresentata da una circostanza: moltissimi stranieri che vivono a Latina e provincia, scelgono la bicicletta elettrica per spostarsi e andare al lavoro o anche per hobby. Se prima in molti ricordavano le file di indiani lungo la Litoranea a Borgo Grappa o su altri rettilinei e sempre in determinate fasce orarie, adesso anche i braccianti agricoli hanno puntato sulle bici elettriche.

E' un investimento. «Abbiamo aperto la scorsa settimana – spiega Loffredo con grande entusiasmo – e voglio ringraziare chi mi ha aiutato a realizzare questo sogno. La società l'ho costituita prima dell'emergenza e non ho cavalcato il Coronavirus», spiega. Una buona dose di lungimiranza ha permesso di puntare su una scommessa che fino a questo momento si sta rivelando vincente. Se a maggio nei negozi di biciclette c'era la coda da parte anche di «insospettabili» che volevano mettersi in sella e lasciare l'auto in garage, adesso a Latina e provincia non soltanto le bici elettriche ma anche gli scooter hanno un grande appeal. «Le bici a pedalata assistita vanno molto, ma ci sono anche i monopattini e i mezzi da lavoro elettrici».

Fino a questo momento la risposta della gente è incoraggiante. «Ho un ottimo riscontro, sono partito a ridosso di agosto e sto vendendo anche a persone molto adulte, tra cui gli anziani che scelgono la bici elettrica».
Secondo alcune stime, l'aumento rispetto ad un anno fa in tutta Italia delle vendite di bici è del 60%, osservano dal Gruppo veicoli elettrici di Confindustria. Il cambio radicale riguarda l'approccio di nuovi clienti ad una forma di trasporto diversa che punta sul distanziamento sociale e poi sulla salute.
C'è da sottolineare che la Asl di Latina aveva inviato alla Regione Lazio un prospetto sulla mobilità sostenibile che riguardava l'anello ciclabile del capoluogo pontino. Latina infatti ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in una città a misura di bicicletta per la sua conformazione con un territorio solo ed esclusivamente pianeggiante e per un clima invidiabile che invita a mettersi in sella e pedalare, anche in modo assistito.


C'è da sottolineare che a partire da maggio i negozi di biciclette in città sono stati presi d'assalto con un aumento incredibile rispetto all'anno scorso. Nella proposta inviata dalla Asl alla Regione Lazio era stato analizzato anche il limite di velocità, quello di 30 chilometri orari per circolare. Insomma niente era stato lasciato al caso. Le misure urgenti per la salute pubblica puntavano sull'uso della bicicletta per ridurre al massimo il ricorso all'auto, mantenendo distanziamento sociale e garantendo un corretto stile di vita. In molti sembrano aver accolto questo appello. Gli scenari? Sia le bici normali che scooter che bici elettriche potrebbero invadere ancora di più le nostre strade e rappresentare una nuova forma di trasporto.