Per chi fa impresa assolvere le pratiche burocratiche richieste in Italia è un impegno gravoso perché sottrae del tempo e limita innovazione e crescita, perché le pratiche burocratiche sono lunghe, complicate e ridondanti. Lo sa bene il titolare dell'associazione sportiva dilettantistica Tennis Club Litoranea a Borgo Sabotino Alessandro Trevisan alle prese con i tempi lunghi di un progetto che prevede diversi interventi edilizi all'interno del suo impianto sportivo in strada Cioccatelli tra cui la realizzazione della copertura di tre campi da gioco. Da marzo 2018 la pratica tra varie vicissitudini e rimpalli di competenze si è arenata tra Suap e Comune e tra Comune e Regione Lazio e oggi, dopo il parere favorevole della Regione di maggio scorso, si è fermata e non è stata ancora portata in consiglio comunale per la deliberazione finale.

«Abbiamo fatto l'impossibile, rimpallati tra vari enti – spiega Trevisan - gli unici che ci hanno ascoltati sono stati quelli della Regione Lazio, oggi che variante urbanistica e progetto sono stati approvati, non capiamo perché sia tutto fermo, il che si traduce per noi in un altro anno perso». Un anno che ha i suoi costi, 25mila per una struttura in ferro poggiata a terra da tre anni e che rischia di ammalorarsi prima di vedere la luce. Nel frattempo sono saltati gli accordi con l'istituto comprensivo di Borgo Sabotino che aveva bisogno di spazi sportivi per i mille ragazzi che frequentano i plessi.

La storia
La storia di questo progetto che prevede le tre coperture dei campi sportivi e una zona ristoro inizia nel marzo 2018 quando l'Asd in accordo con il Suap ha presentato il titolo edilizio per la realizzazione della copertura di un campo da paddle all'interno dell'impianto sportivo, titolo edilizio che poi venne dichiarato improcedibile in quanto non sussistevano i presupposti urbanistici che consentivano l'intervento edilizio. Nei mesi successivi si è aperta la possibilità di proporre la variante urbanistica puntuale ai sensi dell'art. 8 del dpr 160/2010, in accordo con l'ufficio urbanistica il quale ha attestato la mancanza nel territorio comunale di aeree con destinazione urbanistica "impianti sportivi", per cui il 07/12/2018 si è proceduto a presentare presso il Suap la richiesta di convocazione della conferenza di servizi per esaminare il progetto che prevedeva diversi interventi edilizi all'interno dell' impianto sportivo tra cui la realizzazione della copertura di tre campi da gioco.

A seguito delle varie integrazioni richieste dai vari enti coinvolti il procedimento si è concluso con esito negativo da parte della Regione Lazio in quanto non ha avuto i tempi tecnici per esaminare le integrazioni prodotte il 12/08/2019 (a ridosso di ferragosto) poiché la scadenza del procedimento era fissata al 30/08/2019. Visto che il procedimento precedente si era concluso per tempi tecnici ma che la stessa Regione aveva espresso la volontà di riesaminare il progetto proposto, il 05/11/2019 si è proceduto a presentare nuova richiesta di convocazione della conferenza di servizi per il medesimo progetto. Come previsto la Regione ha espresso il parere favorevole il 29/05/2020. Ad oggi il progetto non è stato ancora portato in consiglio comunale per la deliberazione finale. «Con il Covid è peggiorata la situazione – spiega Trevisan – si fa tutto per telefono e non mi hanno dato tempi, speriamo sempre che la delibera arrivi in Consiglio ma non è mai la volta buona. I campi coperti servono per far giocare adulti e bambini l'inverno ma anche l'estate, e sono già passati 60 giorni. Un altro anno è passato e sto perdendo tempo, soldi e voglia di fare impresa».