"Un muro di assoluto silenzio". Così il Comitato del quartiere Pantanaccio, a Latina, lamenta l'assenza di risposte da parte dall'amministrazione guidata dal sindaco Coletta e da Lbc alle richieste di intervento "per evitare che un progetto datato dieci anni fa venga letteralmente calato dall'alto senza alcuna attinenza con la situazione urbanistica, sociale e abitativa dell'area interessata".

Ma di cosa si tratta? "In questi giorni - spiega il Comitato - dopo l'incontro pubblico effettuato a luglio e l'ennesimo appello caduto nel vuoto, abbiamo inoltrato le osservazioni alla Valutazione ambientale strategica (Vas) del Piano di zona "I Pianeti". Abbiamo, in modo dettagliato, evidenziato quanto sotto ogni profilo la realizzazione di 14 palazzine per edilizia popolare agevolata, per 60,000 metri cubi, 6 ettari di estensione e una previsione di 600 abitanti, rappresenti solo un affronto al territorio. Il problema della rete fognaria, solo per fare un esempio, è gravissimo. Dalla valutazione e dai documenti presentati si fa menzione a una rete fognaria già presente a cui raccordarsi. Peccato che non si evidenzi come sia insufficiente e problematica".

"Il complesso, infatti, risulta essere inadeguato e irrealizzabile per il forte impatto sull'assetto idrogeologico della zona già oggetto di frequenti allagamenti, per l'inadeguatezza della viabilità e dei servizi. Inoltre si rischia, considerata la presenza nella stessa zona di altra volumetria realizzata per edilizia popolare, di ghettizzare la zona e di ottenere lo sblocco delle cubature solo a beneficio dei proponenti a fronte dell'assenza di qualsiasi beneficio per il quartiere e i residenti. Per queste ragioni adotteremo tutte le iniziative per responsabilizzare l'amministrazione non escludendo sin d'ora il coinvolgimento della Procura della Repubblica per la verifica di eventuali irregolarità. Noi cittadini abbiamo non solo doveri ma anche diritti che devono essere rispettati. Come comitato siamo disponibili in qualsiasi momento a fornire supporto e contributo ma è arrivato il momento di rompere questo muro di silenzio da parte di un'amministrazione che ha fatto del buon governo, della competenza, trasparenza e professionalità la sua bandiera ma che si è dimostrata brava a battersi contro la cementificazione e le cattedrali nel deserto solo con i proclami".