La Asl Roma 6, in data odierna, ha reso noto le indicazioni per la popolazione relativo all'incendio che ha coinvolto l'impianto di trattamento dei rifiuti Loas di Aprilia i cui miasmi hanno raggiunto il litorale romano. Dall'azienda sanitaria locale non sono stati registrati accessi al Pronto Soccorso dell'Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno di persone con sintomatologia legata allo sviluppo di tale rogo. Come misura di estrema cautela, la Asl Roma 6, in attesa che si definiscano i profili di rischio per la popolazione effettivamente interessate alle esalazioni, invita i cittadini ad effettuare un preliminare e accurato lavaggio di frutta e verdura prodotta in loco con acqua corrente potabile prima di consumarle. Eventuali ulteriori indicazioni saranno successivamente fornite sulla scorta delle informazioni che il servizio I.S.P. acquisirà da Arpalazio che ha già effettuato le analisi sul primo e sul secondo campione, reperibili anche sulla pagina Facebook del Comune di Nettuno.

Calandrini chiama in causa il ministro Costa
Rispetto all'incendio che ha distrutto la Loas di Aprilia, Fratelli d'Italia presenterà un'interrogazione al ministro dell'ambiente Sergio Costa. "Un incendio di proporzioni spaventose, che ha sprigionato nube e fumo carichi di sostanze tossiche, e di cui al momento si sa ben poco relativamente alle cause che lo hanno originato. Per questo coinvolgerò il ministro dell'Ambiente al quale presenterò un'interrogazione urgente", dichiara il Senatore Nicola Calandrini. "Gli abitanti di Aprilia e delle città limitrofe hanno diritto di sapere la verità, e se l'aria che stanno respirando è nociva. Le parole rassicuranti del sindaco Terra non bastano. I primi dati di Arpa sono decisamente preoccupanti, con il valore della diossina persino più alto rispetto ai parametri rilevati quando divampò l'incendio che devastò l'EcoX di Pomezia. Ritengo giusto e necessario fare chiarezza sia rispetto al rischio di disastro ambientale che per quanto riguarda le cause dell'incendio e i rapporti che regolano la Loas con l'amministrazione comunale. Lo dobbiamo ai cittadini prigionieri in casa. Infine - conclude il Senatore Calandrini -, voglio fare un plauso ai vigili del fuoco e ai volontari della Protezione civile per il loro incessante lavoro nel domare e tenere sotto controllo le fiamme. Bisogna aprire un tavolo di confronto tra comune provincia e regione per una riqualificazione strutturale delle norme urbanistiche che riguardano la tutela e la gestione dell'ambiente nella zona di Aprilia - aggiunge il portavoce di FdI Aprilia Matteo Grammatico -. La tutela e la salvaguardia del territorio devono essere alla base di un amministrazione che salvaguardia la salute dei propri cittadini ed i controlli e le norme che le regolano devono essere chiare e decise. Non si può più attendere. Siamo in una zona con vari siti ad alta pericolosità, vanno tracciate delle linee guida riguardanti la prevenzione e controllo delle aziende che operano in questo settore per prevenire disastri come quello della Loas e della EcoX di Pomezia. I cittadini non possono pagare a caro prezzo le inadempienze amministrative di qualcuno o peggio ancora di enti statali. In merito alla Loas - conclude il consigliere comunale - attendiamo l'esito dei riscontri delle autorità per quanto riguarda la dolosità o meno dell'incendio e sia in merito alle autorizzazioni concesse alla società".

Anzio si costituisce parte civile
Il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis, sull'incendio all'Impianto di Aprilia: "Mentre siamo tutti giustamente impegnati a contenere il covid-19, c'è diossina nell'aria con possibili conseguenze sulla salute pubblica. Pronti a costituirci parte civile nel procedimento penale. Mentre siamo tutti impegnati a limitare gli assembramenti ed a contenere al massimo i contagi da covid-19, con provvedimenti restrittivi in vista del ferragosto, anche questa mattina siamo stati costretti a respirare l'aria contaminata che proviene dell'impianto di smaltimento e recupero rifiuti di Aprilia, andato a fuoco lo scorso 9 agosto. Lo Stato, la Regione, le ASL e tutte le varie Istituzioni, giustamente, stanno tenendo alta l'attenzione sul coronavirus ma, da giorni, c'è la presenza di diossina nell'aria, con possibili ricadute sulla salute pubblica". Lo ha affermato il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis, in riferimento all'incendio dell'Impianto Loas di Aprilia, che preoccupa sia la cittadinanza che l'Amministrazione Comunale, pronta ad assumere ogni azione utile per la salvaguardia ambientale del territorio. "Dopo gli incendi di Pomezia ed Aprilia, - prosegue il Sindaco di Anzio - è arrivato il momento che la Regione si assuma l'onere di una puntuale mappatura di tutti questi impianti, con la verifica del loro stato attuale e dei conseguenti rischi per la salute dei cittadini. Come Comune, a tutela della salute pubblica, - conclude il Sindaco De Angelis, che sta seguendo da vicino con gli Enti preposti l'evoluzione della vicenda - ci riserviamo la costituzione di parte civile nel procedimento penale, che andrà ad instaurarsi in ragione dei gravi fatti accaduti a pochi chilometri da Anzio".

Sulla preoccupante vicenda il Comandante della Polizia Locale del Comune di Anzio, Antonio Arancio, ha scritto una nota all'Arpa Lazio ed all'Asl Roma 6, evidenziando "un tasso di sostanze inquinanti ragguardevole e pericoloso per la salute e l'incolumità pubblica. Considerato che tale inquinamento potrebbe interessare altresì le aree antistanti il sito e comune residenti nel Comune di Anzio, si chiede di accertare se sia presente un pericolo tale da rendere necessari provvedimenti di protezione civile, miranti alla salvaguardia della salute pubblica".

Ardea, il sindaco Savarese: "Cittadini allarmati"
"I cittadini sono giustamente allarmati dagli effetti dell'incendio che si è sviluppato nel comune limitrofo di Aprilia, che ha visto bruciare tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi nella discarica gestita dalla LOAS. Il ricordo della Eco-X non è ancora spento e quell'incubo si ripresenta oggi, forse ancor più drammatico". Parole del sindaco di Ardea, Mario Savarese, che prosegue: "Mentre siamo in attesa dei dati dei rilievi effettuati dall'Arpa Lazio, denunciamo quest'ennesimo evento drammatico connesso a una gestione dei rifiuti dalle tinte fosche sull'organizzazione delle misure di prevenzione. Chiedo ufficialmente al Comune di Aprilia se in quest'ultimo anno, visti i tanti e pericolosi incendi registrati, abbia operato interventi; se siano stati fatti controlli e con quali risultati. Il pericolo potenziale è evidente, la preoccupazione dei cittadini è concreta, pertanto invito le autorità competenti a intervenire urgentemente. Un danno del genere è inaccettabile, occorre controllare gestioni e flussi dei rifiuti: l'ambiente e la salute dei cittadini non possono essere messi a rischio dal mancato controllo del territorio, chiediamo chiarezza. Denunceremo alle autorità di pubblica sicurezza e di controllo dell'ambiente, anche il fastidioso fenomeno degli incendi dolosi in località Salzare. Sebbene in misura ridotta rispetto a quanto è accaduto ad Aprilia, anche qui, quasi ogni notte, si danno alle fiamme materiali che sviluppano diossine: si bruciano i cavi elettrici per liberare il rame dalle guaine. Impossibile per noi intervenire senza le adeguate forze. Lo stato ci deve aiutare".

Benvenuti (EcoItaliaSolidale): "Famiglie a rischio"
"E' allarmante la situazione sul Litorale romano dopo l'incendio della scorsa domenica nello stabilimento per il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi della Loas Italia, ad Aprilia. Famiglie chiuse in casa da giorni per l' aria irrespirabile che sta interessando non solamente Aprilia, ma l'intera costa sud di Roma, i Comuni di Ardea, Pomezia, quindi Torvaianica, Anzio e Nettuno. Un inquinamento superiore di quattro volte il terribile incendio del 2017 dello stabilimento EcoX di Pomezia". E' quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e responsabile per le politiche ambientali di Forza Italia della Capitale. "Vi è necessità di trovare immediate ed adeguate soluzioni per arginare l'emergenza che sta interessando decine di migliaia di cittadini, fortemente inquinando un vasto territorio a sud della Capitale, che interessa Comuni a vocazione agricola, ma altresì turistica – prosegue Benvenuti- proprio in questo momento di piena stagione balneare. Dopo gli allarmanti dati che ha già fornito l'Arpa sull'inquinamento ambientale prodotto dall'incendio, ci attendiamo risposte immediate e certe dalla Regione Lazio, della Città Metropolitana di Roma Capitale, come dai singoli Comuni interessati -conclude Benvenuti- per scongiurare un maggiore inquinamento ambientale del territorio e conseguenze alla salute dei cittadini".