A Latina ci sono alunni di serie A e di serie B andando a vedere il riparto dei fondi del Comune di Latina dedicati all'adeguamento e all'adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in seguito all'emergenza sanitaria da Covid-19.

A sostenerlo il consigliere comunale Alessandro Calvi dopo aver visto quante risorse abbia destinato il Comune a questo delicato capitolo e a come le abbia distribuite. Calvi fa riferimento alle due delibere di giunta sui progetti che saranno realizzati grazie ad un contributo di 670mila euro, con lavori da concludere entro il 2020, che il Comune di Latina ha ottenuto dal Miur in seguito ad apposito accreditamento in risposta ad un Avviso pubblico. Nello specifico il primo progetto da 188mila euro riguarda l'esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici scolastici delle scuole dell'infanzia e primaria di Piazza Dante, finalizzati al recupero di spazi interdetti per inagibilità. Il secondo progetto, per un totale di 462.620,52 euro, prevede invece l'esecuzione di interventi di adeguamento e adattamento funzionale degli spazi di più edifici quali la Giovanni Cena (scuola secondaria via Lepanto), la Leonardo Da Vinci/Rodari (scuola dell'infanzia di via Fattori e primaria Gianni Rodari), la Alessandro Volta (scuola secondaria Alessandro Volta), la Aldo Manuzio (scuola secondaria Aldo Manuzio) e la Emma Castelnuovo (scuola primaria e secondaria di via Po).

I soldi dedicati alle periferie sono solo, dunque, quelli che andranno alla scuola di Latina Scalo e secondo il consigliere di Forza Italia è l'ennesimo segno di scarsa attenzione verso tutte le parti di città lontane dal centro da sempre relegate al fondo delle politiche di sviluppo dell'amministrazione. "Quello che balza subito agli occhi è che tra gli istituti scolastici dove vengono destinati fondi e interventi non ci sono quelle dei borghi, eppure le scuole di Borgo Santa Maria, Borgo Sabotino e Borgo Podgora non possono non aver fatto richieste di intervento e segnalazioni all'amministrazione. I cittadini sono tutti uguali e le priorità non sono solo quelle delle scuole centrali. Dove è finita l'attenzione ai borghi, ai quartieri periferici, alle aree slegate dal centro ma inserite nel tessuto della città con i loro bisogni? La politica deve avere una visione ampia tanto più se parliamo di scuole e sociale, la politica deve avere la capacità di abbracciare una intera città". Il consigliere si augura che velocemente si trovino ulteriori risorse per interventi che ricadano nei borghi. "Sulle scuole dobbiamo reperire ulteriori somme e fare un secondo piano di interventi sui borghi con somme di pari importo, troviamo i fondi necessari e facciamo una variazione in urgenza. Manca meno di un mese all'inizio delle scuole e rischiamo di farci trovare impreparati con i plessi in periferia tutti con problemi da risolvere».