Teatro e polemiche, interviene  Emilio Ranieri Assessore a Decoro, Manutenzioni e Patrimonio, Lavori pubblici del Comune di Latina. "L'attenzione che si è accesa sulla questione Teatro  -fa sapere -  testimonia come il D'Annunzio, ma anche l'intero Palazzo della Cultura - nonostante sia chiuso da 5 anni - rimanga comunque al centro della vita sociale, culturale e politica della nostra città". 


Nelle scorse ore sono state molte le reazioni sia dal mondo della politica che dall'associazionismo per il fatto che il teatro è chiuso. Promesse disattese, spazi negati alla cultura di questo si è parlato ma l'assessore interviene per spiegare quale sia la situazione attuale. "Stiamo lavorando - commenta -  con grande impegno perché si possa presentare, nel più breve tempo possibile, una nuova valutazione rispetto al Teatro stesso, comprendendo tutti gli interventi che sono già stati fatti. Questo perché abbiamo deciso di dare una priorità assoluta alla sicurezza per la riapertura della struttura. In quest'ottica il nostro rapporto con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che svolge puntualmente il ruolo fondamentale di controllo delle norme della sicurezza per i locali di pubblico spettacolo, non solo resta ottimo ma è ancora più stretto e collaborativo per le situazioni da affrontare"


Una questione di sicurezza quindi e poi lo sguardo critico alla gestione passata. "Abbiamo impiegato molte risorse - conclude l'assessore -  per la sistemazione del Teatro, 25 anni di incuria e trascuratezza hanno provocato danni non solo costosi, ma potenzialmente pericolosi. Dal 1990, anno della sua inaugurazione, una struttura così importante non ha mai avuto la certificazione antincendio e l'agibilità. Credo non serva aggiungere altro. Appena terminato il lavoro per il Teatro D'Annunzio, passeremo alla risistemazione e messa in sicurezza del Teatro Cafaro e della Sala Conferenze, con il tempo auspichiamo di sanare l'intera situazione del Palazzo della Cultura. Così da dare all'Assessorato alla Cultura lo strumento più importante per poter lavorare su una programmazione culturale di qualità.Accolgo con favore ogni attenzione critica e proattiva. Il sostegno da parte dei cittadini e degli operatori della cultura per la riapertura del D'Annunzio è un segnale che ci spinge a fare sempre di più e sempre meglio per restituire alla città un bene così prezioso".