Sono in parte nuove le prescrizioni richieste dai vigili del fuoco al Comune di Latina per la riapertura del teatro D'Annunzio. Insomma non si tratta di quelle già indicate in passato, che invece sono state puntualmente ottemperate dall'amministrazione. E' quanto ha spiegato ieri mattina nel proprio intervento in commissione Trasparenza l'assessore ai Lavori pubblici Emilio Ranieri.

Ranieri: ecco cosa abbiamo fatto
La seduta, che si è svolta in modalità telematica, era stata richiesta dalla capogruppo del Partito democratico Nicoletta Zuliani e convocata dal presidente Alessandro Calvi. L'intervento più importante è stato ovviamente quello dell'assessore ai Lavori pubblici Emilio Ranieri che ha provato a fare ordine rispetto allo stato dell'arte e ha spiegato come le ulteriori prescrizioni siano state indicate solo ora dai vigili del fuoco. Ranieri ha illustrato punto per punto tutti gli interventi realizzati dall'amministrazione comunale, che tra i 150 mila euro del commissario Barbato e i 450 mila euro impegnati da questa giunta, ha speso oltre 600 mila euro per rendere agibile il D'Annunzio. Soldi che ora non bastano e che saranno rimpinguati per ulteriori interventi. Dalle parole dell'assessore è emerso chiaramente il fatto che il Comune di Latina non si aspettava queste nuove prescrizioni da parte dei vigili del fuoco, in quanto era stato chiesto se serviva aggiornare ulteriormente il progetto già presentato. Ora serviranno altri mesi per completare gli interventi, i quali per fortuna non sono particolarmente impegnativi.

Lbc: soddisfatti della nostra amministrazione
«Abbiamo apprezzato l'intervento dell'assessore Emilio Ranieri nella commissione Trasparenza sul teatro comunale - spiega il consigliere comunale di Lbc Emanuele Di Russo - Oggi è stato fatto il punto sullo stato dell'arte dei lavori ed è stato detto che, in accordo con quanto stabilito con i vigili del fuoco, si procederà ad una nuova progettazione che sintetizzerà gli interventi fatti e le ulteriori richieste alle quali ottemperare, in modo da consentire finalmente un ritorno all'utilizzo della struttura. Dal punto di vista politico, da sempre ci sono la volontà e l'impegno di costruire un percorso comune con gli altri enti e con tutti i soggetti della cultura interessati. Lbc ha sempre cercato la collaborazione di tutti, per raggiungere gli obiettivi nel massimo della trasparenza e nel modo più rapido possibile. Sicuri che il teatro – inteso sia come contenitore che contenuto - sia nell'interesse comune, come è emerso in questi giorni, confidiamo nel massimo impegno da parte di tutti».

Zuliani (Pd): nel passato un disinteresse gravissimo
La consigliera del Pd Nicoletta Zuliani è rimasta soddisfatta dall'esito della commissione in quanto, a suo dire, molti punti sono stati chiariti. «Finalmente sappiamo qualcosa di più preciso rispetto alla vicenda dei lavori per il D'Annunzio - spiega - Del resto la commissione serviva per riportare nell'alveo del dibattito politico questa vicenda, di cui si parlato in questi giorni su giornali e social. Questo, per un movimento come Lbc che dice di avere la trasparenza come proprio faro, non è un bel risultato. Ad ogni modo ringrazio l'assessore Ranieri per la puntualità e precisione dell'esposizione. E'stato importante ribadire l'impegno del PD anche nella precedente consiliatura messo in dubbio dalle dichiarazioni di una portavoce di Lbc che asseriva che negli ultimi 25 anni nessuno si era mai interessato del Teatro e solo negli ultimi 4 anni il Pd avrebbe iniziato ad interessarsene. Non è così. Chi seguiva e aveva a cuore la cosa pubblica sapeva delle innumerevoli Commissioni consiliari, mozioni, interrogazioni, emendamenti al bilancio che ogni anno facevamo per mettere un po' di linfa nel teatro (sempre respinti come da copione), interventi di denuncia sulla stampa... abbiamo fatto tutto quello che potevamo, e stando all'opposizione potevamo poco». Zuliani sottolinea anche come «l'assessore Ranieri ha elencato la tipologia degli ultimi punti (25 delle 45 osservazioni) ed ha specificato che erano in parte documentali, in parte totalmente nuove. Il che vuol dire che serviranno mesi ancora per arrivare a riaprire la struttura». Infine la capogruppo del Pd ringrazia gli uffici «per il lavoro documentale effettuato» e sottolinea una vicenda accaduta nel passato per dare la cifra di quanto il teatro sia stato abbandonato a se stesso per troppi anni: «C'è un documento amministrativo relativo all'impianto termico, nel quale si legge: "il rappresentante dell'Amministrazione Comunale dichiarava di prendere in consegna l'opera con l'impegno di far presente a chi di dovere l'indifferibilità e l'urgenza di fare adeguare l'impiantistica elettrica dell'intera struttura". Mai fatto».