La parola d'ordine nella sede pontina dell'Università La Sapienza è programmazione e nella vita difficile che tutti gli atenei italiani stanno vivendo in vista dell'inizio dei corsi risulta quasi un mantra.
Tra l'altro l'anno accademico che sta per iniziare porta con sè una importante novità, ossia l'avvio del corso di Farmacia, che debutterà con le norme anti contagio. Già a giugno scorso c'erano state importanti modifiche non solo nello svolgimento delle sedute d'esame e di laurea ma anche nella tradizionale fase di presentazione dei corsi alle matricole, svoltasi totalmente con collegamento on line e la consulenza dei docenti della sede pontina. mentre si riorganizzano gli spazi interni alle varie facoltà, soprattutto Economia ed Ingegneria che sono le più affollate, va avanti il sistema di prenotazione per le lezioni e quindi solo gli studenti che avranno prenotato potranno seguire in presenza.

Ciò che cambia totalmente è il mondo che ruota attorno agli studenti fuorisede che negli ultimi tre anni erano molto aumentati tra gli iscritti al polo pontino de La Sapienza. In molti hanno già deciso di seguire le lezioni da casa finché sarà possibile, un'opzione che avrà ricadute su tutti gli altri servizi, dalla casa dello studente alla mensa universitaria e fino al mondo che ruota attorno agli affitti. Gran parte degli studenti che sta scegliendo di seguire i corsi in collegamento ha difficoltà a raggiungere Latina per via dei collegamenti e dei trasporti, tassello sul quale, come si sa, non c'è ancora un accordo circa il distanziamento e il potenziamento delle corse.

Un assetto che di sicuro resterà in vigore per tutta la durata del primo semestre. Come le altre Università anche La Sapienza si sta impegnando a garantire agli studenti sia le lezioni in presenza che in collegamento ma è un assetto che esclude una serie di attività, soprattutto quelle dei laboratori e che penalizza alcuni corsi specifici. In questo senso la partenza del corso di Farmacia risulterà in qualche modo zoppa rispetto alle aspettative e dopo tutti gli sforzi fatti lo scorso anno per arrivare a questo risultato. Ci sono dei tasselli mancati nell'organizzazione dell'anno accademico che sono inevitabili e tra questi tutta l'attività di orientamento delle matricole. La scorsa primavera sono saltati gli incontri allargati agli studenti dell'ultimo anno dei licei, una tappa che tradizionalmente serviva per orientare ed attirare nuovi iscritti, la leva che ha funzionato per fa crescere le facoltà a Latina e i progetti di collaborazione internazionale. Negli ultimi sei mesi, come prevedibile, sono inoltre saltate tutte le iniziative di promozione sul territorio e di definizione delle collaborazioni con imprese ed enti locali.

La rete degli studenti universitari nel tempo si è battuta per avere servizi dedicati in città proprio per poter vivere meglio e in diretta la vita in ateneo, un mondo che ora appare lontano e difficile da ripristinare in tempi brevi. Eppure in base ai numeri che si stanno calcolando sin da ora la quota di nuove iscrizioni non dovrebbe risentire del «trauma» Covid 19, anzi non si può escludere che una quota, pur non elevata, di studenti scelga il polo di Latina visto che ci sono difficoltà e incertezze nella frequentazione in presenza in altri atenei. La consulenza per i nuovi iscritti ricomincerà lunedì prossimo con mail deduicate e informazioni sul sito dlele diverse facoltà e corsi di laurea specifici.