Era il settembre del 2014, quando nell'ambito della Conferenza dei Servizi appositamente convocata si decise di delocalizzare il mercato dei prodotti ittici, situato in prossimità del marciapiede sul Lungomare Caboto, lato monte, nel quartiere Peschiera, presso l'area ex Canaga, insistente sul Lungomare Caboto a Peschiera, lato mare, a ridosso della banchina Eni. Successivamente nel 2015 si concludeva la fase progettuale e si procedeva col bando per la relativa realizzazione del mercato ittico coperto. Da allora un lungo estenuante iter.

E finalmente lo scorso mese di marzo si era giunti all'approvazione di una graduatoria tra tutte quelle degli esercenti aderenti al bando dell' authority. Da allora però la situazione non aveva subito sviluppi tanto che lo scorso mese di luglio l'l'Assessore all'Economia del Mare Teodolinda Morini aveva tuonato sulla mancata apertura della struttura che da oltre un anno attendeva solo di essere utilizzata. Il colpo di scena è arrivato appena qualche giorno fa, la classica doccia fredda per la quasi totalità degli operatori ittici aggiudicatari.

Secondo quanto sancito dall'Autorità di Sistema Portuale, attraverso un decreto del 25 agosto scorso firmato dal presidente, fatte le opportune verifiche, sarebbero state riscontrate delle irregolarità in capo a nove dei dieci soggetti aggiudicatari provvisori di uno o più stalli per la vendita al dettaglio dei prodotti ittici. Le stesse irregolarità hanno determinato l'esclusione di quegli operatori dalla procedura ad evidenza pubblica. Nel decreto, il presidente Filippo Maria Di Majo assegna la concessione alla signora Gemma Ridondale (stallo n. 10 di 30,36 metri quadrati). Una sola concessione dunque. «No comment. Mi sono cadute le braccia, ne abbiamo viste di tutte i colori», questo il lapidario significativo commento del sindaco Mitrano che per ora non intende andare oltre.

«Sicuramente si viene a creare una situazione paradossale, dal momento che con 14 stalli a disposizione ne viene attribuito uno solo – ha detto l'assessore Teodolinda Morini - E non ce l' aspettavamo. Il mio auspicio è che anche gli altri possano presto regolarizzare la loro situazione. In settimana mi metterò in contatto con l'Autorità portuale per cercare di capire meglio la situazione». E ciò mentre potrebbero scattare i ricorsi da parte dei 9 operatori esclusi.