A cominciare da questa sera alle 18, e così per tutte le giornate di sabato del mese di settembre, l'associazione dei residenti del quartiere Nicolosi sarà nella casa cantoniera di Borgo Sabotino per raccogliere le firme con le quali si cercherà di ottenere il contributo del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, per la riqualificazione del complesso edilizio risalente all'indomani della fondazione di Littoria e unanimemente considerato uno degli esempi più interessanti dell'edilizia residenziale del razionalismo.

Per accedere ai finanziamenti del Fai occorrono almeno duemila firme, e i promotori dell'iniziativa non si sono fatti cogliere di sorpresa: già da qualche mese hanno cominciato ad avvicinare cittadini e associazioni, riuscendo a raccogliere la metà delle firme necessarie. La data per la consegna è quella del 15 dicembre prossimo, e i soci del Comitato sono ormai così numerosi che non hanno dubbi sulla riuscita dell'iniziativa, ma nonostante questo vogliono arrivare al traguardo delle duemila firma con largo anticipo sulla scadenza.

«Quello che ci interessa soprattutto - spiega il tesoriere del Comitato, Pamela Cartolano - è il contatto con i nostri concittadini per poter portare avanti la nostra opera di sensibilizzazione sul valore storico e simbolico del quartiere per il quale ci stiamo battendo. Il Nicolosi non è soltanto il primo quartiere popolare di Latina, e non è soltanto uno dei migliori esempi di edilizia razionalista ancora in piedi nel nostro paese: il quartiere Nicolosi è il luogo dove è nata davvero la società di Latina. Siamo come siamo, perché veniamo da lì, perché quello è stato il quartiere popolare più abitato della città e quasi tutte le famiglie che hanno fatto la storia di Latina vengono da uno degli appartamenti degli otto lotti di quel caseggiato».
Stasera a Borgo Sabotino, domani, domenica, il Comitato del Nicolosi sarà in centro tra le bancarelle del Mercato della Memoria a raccogliere altre firme e parlare con i sottoscrittori.