Per il Mercatino di via Verdi il futuro sarà affidato a un bando pubblico che servirà ad affidare la gestione dei vari locali. E' quanto emerso ieri mattina nel corso della commissione Attività produttive. L'assessore Simona Lepori ha illustrato l'indirizzo che l'amministrazione intende seguire e ha spiegato che la bozza di bando è già pronta. Ma proprio su questo punto s'è scatenato il contrasto con l'opposizione. Infatti i consiglieri Giovanna Miele e Massimiliano Carnevale hanno contestato la mancanza di clausole in favore degli operatori che hanno dovuto lasciare la attività nei mesi scorsi. «Crediamo sia necessario garantire un qualche punteggio in favore di chi, per anni, ha operato in quell'area», chiariscono i due consiglieri che hanno ottenuto di far vagliare la proposta dall'Avvocatura.

«"Oggi, dopo una lunga attesa si è svolta la commissione attività Produttive sul tema 'Mercatino di Via Verdi' - spiegano Giovanna Miele e Massimiliano Carnevale in una nota - A margine di questa dibattuta commissione dobbiamo però esprimere rammarico rispetto a quanto ascoltato da parte dell'assessore Simona Lepori; infatti nonostante siano quattro anni che cerchiamo di sensibilizzare l'amministrazione Coletta ad affrontare la questione, ribadendo il ruolo di tutela che la politica deve avere nei confronti dell'ente e della comunità, la soluzione proposta non è completamente soddisfacente.

La politica dovrebbe fare sempre in modo da tutelare la comunità intera cercando soluzioni in equilibrio con le norme vigenti e il buon senso. Ci siamo invece imbattuti in un sistema punitivo e rigido che si è concluso con la chiusura di tutte le attività e con un lungo periodo di stallo. Fermo restando che siamo d'accordo con il rivitalizzare quell'area ormai degradata e abbandonata, apprendiamo che la formula del bando prevista per l'affidamento del mercatino non include un'attenzione nei confronti degli operatori uscenti che vogliano partecipare a tale manifestazione. Anche peggio è che il tema della tutela dei commercianti del mercatino era già emerso in commissione su nostro impulso e si era votata la volontà di voler cercare e trovare una formula che permettesse la continuità lavorativa. L'indirizzo dei consiglieri, dunque , è stato completamente disatteso».


I due consiglieri di opposizione sottolineano come «il nostro obiettivo era quello di tutelare gli anni di lavoro e sacrifici da parte di chi gestiva quel mercatino, provando a dare continuità occupazione ai peraltro pochi operatori rimasti. Nella nostra richiesta, messa a votazione, era prevista, qualora giuridicamente possibile, una clausola in tal senso. Ma oggi abbiamo appreso che l'assessore al Commercio Simona Lepori ha predisposto un bando, ignorando tale indirizzo. Dobbiamo poi far rimarcare, ancora una volta, come la giunta abbia nuovamente scavalcato il Consiglio comunale.

La strada scelta dall'amministrazione, tra l'altro, mostra una predilezione verso la pura speculazione, in barba alle famiglie che hanno dedicato anni della loro vita a gestire quelle attività. Ricordiamo che l'amministrazione è arrivata anche a mettere in discussione la qualità dei prodotti venduti dagli operatori, paventando anche la necessità che gli stessi iniziassero a cambiare attività.
Sono quattro anni che lavoriamo per fare in modo che gli operatori commerciali possano essere tutelati in questo percorso di nuovo affidamento del Mercatino di via Verdi. Abbiamo chiesto e ottenuto una valutazione da parte dell'Avvocatura per capire se possano rientrare nel bando. C'è rammarico però per l'atteggiamento dell'assessore Lepori rispetto alle modalità con cui ha gestito questa vicenda. La politica dovrebbe fare sempre in modo di garantire e tutelare i lavoratori. Cosa, in questo caso, non avvenuta. Si rischia di buttare alle ortiche 50 anni di attività»