Autovelox anche sulle strade urbane e addirittura sulle pista ciclabili. E poi ancora possibilità per i netturbini di fare le multe se qualcuno parcheggia ostacolando il recupero dei cassonetti. Sono alcune delle modifiche al Codice della Strada approvate dal Senato e che nei prossimi giorni andranno alla Camera. Se la nuova legge sarà approvata, per la viabilità urbana sarà una mezza rivoluzione. Quanto necessaria, è difficile dirlo.

Molti sono infatti i dubbi rispetto a queste stringenti norme, chieste in molti casi direttamente dai Comuni. Prendiamo ad esempio quella della possibilità di mettere autovelox sulle strade urbane. Tra qualche giorno, quando il decreto Semplificazioni sarà approvato definitivamente dalla Camera, sarà possibile installare strumenti per il controllo remoto delle violazioni anche su queste strade (e persino sulle strade locali, sulle strade urbane ciclabili, un'altra novità approvata a Palazzo Madama, e, in teoria, persino sugli itinerari ciclopedonali), previa autorizzazione del prefetto. Una norma che rischia di provocare una valanga di multe, anche in assenza di effettivi pericoli per la sicurezza.

"Potere" di multa per i netturbini
Tra le novità più curiose contenute nel nuovo codice della strada troviamo l'articolo 12 bis, che consentirà anche ai dipendenti dei Comuni e delle società private che gestiscono la sosta regolamentata o che gestiscono i parcheggi di accertare le violazioni della sosta o della fermata. Lo stesso potere, compreso quello di disporre la rimozione dei veicoli, sarà concesso, incredibilmente, anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. In questo caso, però, il potere di elevare multe in materia di sosta o di fermata sarà limitato alle situazioni di effettivo intralcio al lavoro. Insomma, se l'auto ostruisce l'accesso al cassonetto. In tutti i casi «per accertare le violazioni sarà possibile ricorrere all'uso della tecnologia digitale e a strumenti elettronici e fotografici». Anche i controllori degli autobus avranno il compito di regolare non solo la sosta e la fermata, ma anche la circolazione "sulle corsie e strade dove transitano i veicoli adibiti al servizio di linea".

Via libera alle bici contromano
Altra novità è quella per le biciclette in aree urbane. Con ordinanza del sindaco, e previa installazione di apposita segnaletica, «sulle strade urbane di quartiere, locali, urbane ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali le biciclette potranno circolare contromano, ma solo lungo la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h o su quelle che fanno parte di una Ztl». Il tutto «indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito».
Ecco la strada ciclabile
Nell'elenco che definisce, all'interno del Codice, le tipologie di strade, fa il suo esordio la strada urbana ciclabile così definita: "strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale e orizzontale, con priorità per i velocipedi".