Un accordo frutto dello sforzo congiunto degli enti che ruotano attorno al sistema scuola per accelerare gli interventi e rendere la gestione delle norme anti Covid e dei casi positivi più fluida ed organizzata. E' solo uno degli intenti il protocollo firmato da Asl, Prefettura, Comuni, Provincia e Ufficio scolastico provinciale e presentato ieri dal Prefetto Maurizio Falco, dal referente della Asl di Latina Belardino Rossi, dal sindaco Damiano Coletta, dal presidente della Provincia Carlo Medici e da Emiliana Bozzella, funzionario referente per l'ufficio scolastico provinciale.

Tante voci per un unico obiettivo, come ha spiegato il Prefetto: migliorare il sistema di prevenzione sanitaria e fornire a tutte le scuole la capacità di partire in sicurezza attraverso la stesura di un protocollo, «non un accordo fumoso, ma uno schema fatto di linee guida precise che permetteranno un avvio organizzato e sicuro delle scuole». « Non è una gara di formula 1 – ha spiegato Falco - chi apre le scuole prima e chi dopo, l'importante è che si parta in sicurezza e con la capacità di monitorare e gestire gli eventi».

La Asl ha chiarito invece che si è pensato di supportare le scelte di regioni e Stato con un protocollo definito «un acceleratore di intervento finalizzato alla massima riduzione del danno» e che permetterà di dare risposte certe con canali precostituiti e chiari a partire dai referenti all'interno della scuola. «Il protocollo prevede supporto e gestione dei casi, stiamo individuando due figure – ha spiegato Rossi – un referente Asl con un ruolo più gestionale e una per monitorare le positività covid che dovessero risultare, di cui saranno forniti indirizzi email e telefono con ampia reperibilità per istituire un canale diretto con l'utenza

. La diagnosi ovviamente resterà dei pediatri che dovranno interfacciarsi con le famiglie e capire quando di fronte a sintomi di malessere sia necessario fare approfondimenti più mirati per il Covid». In questo quadro fondamentale sarà il ruolo degli insegnanti e solo per il Covid ne arriveranno 1250 autorizzati dall'ufficio scolastico regionale come spiegato dalla referente Bozzella dell'USP Latina, cosciente dei ritardi sulle cattedre vacanti degli anni scorsi ma pronta ad assicurare che quest'anno la musica sarà diversa. «La scuola in questa fase deve coniugare il benessere sociale ed emotivo studenti con il diritto alla salute e il rapporto tra scuola ed Asl deve essere immediato – ha spiegato Bozzella – terremo alta l'attenzione sui docenti che si spostano su un numero elevato di classi, sono previsti corsi di formazione e brochure informative». Le nomine dei docenti sull'organico di diritto inizieranno oggi e si parte con il sostegno