La decisione del Comune di Aprilia di far pagare la Tari anche ai locali utilizzati dalle forze dell'ordine e dalle parrocchie, eliminando l'esenzione del 100% prevista nel regolamento, finisce al centro di una vera e propria bufera.

Diversi consiglieri d'opposizione sono insorti contro questa scelta, che più che da un principio di equità pare dettata dalla volontà dell'amministrazione di aumentare gli incassi provenienti dalla tassa sui rifiuti. Domenico Vulcano, che collegato via streaming nel corso della commissione ha chiesto chiarimenti al dirigente, intende portare il caso all'attenzione della conferenza dei capigruppo. «Credo che la questione vada approfondita, penso che in commissione - commenta Vulcano - il dirigente si sia espresso male o che non abbia compreso la mia domanda. Perché un conto è tassare gli alloggi di servizio, ben altro è applicare la Tari sulle sedi delle forze dell'ordine».

Alla risposta prudente del candidato sindaco del centrodestra alle amministrative del 2018 fa da contrappeso il duro attacco del capogruppo di Fratelli d'Italia, Vincenzo La Pegna, contrario all'ipotesi di tassare i locali di carabinieri, polizia stradale, guardia di finanza e vigili del fuoco. «Una proposta del genere è assurda, è deleteria. Già le forze dell'ordine - tuona il consiglieri di FdI - fanno fatica con gli attuali bilanci e il Comune di Aprilia invece di aiutarli che fa? Introduce la Tari anche per loro? Neanche il governo nazionale era arrivato a tanto. In questo modo penalizzeranno solo i reparti sul territorio, reparti che garantiscono la nostra sicurezza, che contrastano i reati ambientali o fiscali. Perciò ho intenzione di condurre una battaglia in Consiglio comunale contro questo regolamento, come Fratelli d'Italia faremo le barricate per opporci. E mi auguro che l'opposizione si schieri compatta per il no». La Pegna sottolinea infatti come un'imposizione tributaria del genere rischi di danneggiare la città. «I comandi territoriali già sostengono spese rilevanti, legate in alcuni casi a pagamenti di affitto o a capitoli di bilancio già predisposto. L'introduzione della Tari - spiega - andrà a gravare su di loro, anche perché il bilancio generale incide solo in piccola parte e non verrà modificato in corso d'opera. E ciò potrebbe penalizzare i comandi: quante volte sui media nazionali leggiamo di pattuglie che non possono girare troppo per mancanza di fondi? Il Comune non dovrebbe fare cassa sulle forze dell'ordine». Per il capogruppo di Fratelli d'Italia si tratta dunque di errore, soprattutto se paragonato alle spese per la festa di San Michele. «Spendiamo 30 mila euro per la festa e poi applichiamo la tassa sui rifiuti alle caserme? Se questo - conclude - è uno specchietto per le allodole, in vista di un aumento della Tari per la cittadinanza, hanno sbagliato di grosso. Non si può penalizzare chi opera per la sicurezza».