Sono 169 gli incarichi a tempo determinato attribuiti sul sostegno nella prima tornata di convocazioni dei docenti tenuta e chiusa lo scorso 11 settembre. Si tratta di supplenze annuali nelle scuole secondarie di I e II grado, cui faranno seguito ulteriori convocazioni alla ricerca di specializzati per coprire le molte cattedre rimaste vacanti dopo le prime operazioni di conferimento: «Solo nelle scuole medie e superiori, a tutela degli alunni più svantaggiati, resta ancora scoperto il 50% dei posti» rende noto la coordinatrice provinciale della Gilda Insegnanti, Patrizia Giovannini.

Per le assegnazioni delle supplenze su posto comune la partita è tutta da giocarsi, «si comincia domani, a ritmo serrato e con graduatorie non ancora stabilizzate - sottolinea Giovannini - cui dovranno mettere mano le segreterie scolastiche ad operazioni già fatte. Il rischio, tutt'altro che remoto, è che ci sia un rimaneggiamento dei posti attribuiti per effetto di eventuali ricorsi».

La sindacalista rincara la dose sulle nuove procedure elettroniche per la costituzione delle graduatorie e le assunzioni dei docenti: «Il sistema informatizzato voluto dal Ministero ha fatto acqua da tutte le parti generando caos, ritardi nelle nomine sia di ruolo che temporanee, aprendo la strada a contenziosi. A dispetto della trasparenza, della semplificazione e dell'efficacia che tali innovazioni avrebbero dovuto garantire. Una situazione che ha avuto ripercussioni sulle stesse attività dell'amministrazione, soprattutto territoriale e scolastica, chiamata senza mezzi adeguati e in tempi stretti a verificare una serie di errori di punteggio che sarà comunque difficile correggere».

«Ma non sarebbe stato meglio rinviare queste innovazioni a tempi migliori piuttosto che introdurle tutte in un momento di grande incertezza dovuto all'emergenza Covid-19? Che dire poi - continua la segretaria della Gilda - dell'eventualità di dover effettuare dei concorsi per il TFA (Tirocinio formativo attivo per specializzazione sul sostegno) presso gli atenei di Roma già dal prossimo 23 settembre, senza che ci siano indicazioni esplicative specifiche al riguardo?». A proposito di indicazioni operative, in quest'anno così delicato secondo il sindacato sono state sempre poco chiare e carenti: «Ancora non ci sono informazioni rispetto alle graduatorie d'istituto e le operazioni che dovranno eseguire i dirigenti scolastici in coda a quelle dell'USP» spiega Giovannini segnalando anche la mancata pubblicazione di queste graduatorie sul sito Polis Istanze online.

«Tutto questo avrà riflessi negativi inevitabili sull'avvio dell'anno scolastico, anche se in molti comuni è stato saggiamente posticipato al 24 settembre. Altrettante difficoltà le stanno vivendo i docenti precari storici, penalizzati nella valutazione di titoli e servizio per mancanza di chiarezza e a causa di un sistema fallace».