Il 2 settembre scorso Impresa, l'Associazione Nazionale dell'Industria e delle Piccole e Medie Imprese aderente al sistema delle Confcommercio, con il Presidente e Direttore Generale, rispettivamente Giampaolo Olivetti e Saverio Motolese, si è incontrata con il nuovo Prefetto di Latina Maurizio Falco.

Nel corso dell'incontro sono stati affrontati temi quali lo sviluppo del nostro territorio che passa anche dalla dotazione di infrastrutture, in particolare quelle legate alla mobilità e alla logistica e l'esigenza di consolidare sempre di più il rapporto di collaborazione tra pubblico e privato al fine di realizzare più velocemente i progetti di crescita sia economica che culturale della nostra città.

Presidente e Direttore Generale di IMPRESA hanno colto favorevolmente l'apertura del Prefetto al dialogo e al confronto costante con il mondo associativo, al fine di gestire al meglio, grazie ad un lavoro di squadra, i diversi progetti o problematiche riguardanti il nostro territorio.

Ampio spazio è stato dato al tema della legalità che insieme ad una giustizia veloce ed efficace è presupposto indispensabile per la crescita del mondo produttivo e moltiplicatore di attrattività del territorio.

Il presidente di IMPRESA pone l'accento in modo approfondito sul tema della "legalità", ossia sul valore economico della legalità per le imprese: "La legalità è una condizione essenziale per la crescita economica e per poter garantire una migliore competitività. Non c'è mercato, non ci sono i valori dell'impresa, del merito, dell'innovazione in una condizione stravolta dalla presenza mafiosa, dalla corruzione, dall'evasione fiscale, dalla violazione di leggi e regole. L'illegalità è un vero nemico dello sviluppo, delle buone imprese, dell'economia giusta. La nostra Associazione mette costantemente in evidenza l'importanza dei valori economici della legalità, con ricerche, indagini, incontri. Intendiamo rafforzare, con iniziative pubbliche e scelte concrete, la nostra collaborazione con le istituzioni, con la magistratura, le forze dell'ordine, gli organismi dello Stato che sovrintendono alla giustizia e alla trasparenza di una pubblica amministrazione efficiente. Insistiamo per avere leggi e regole chiare, facili da applicare. Procedure amministrative lineari che non ostacolino le imprese che lavorano bene. Vorremmo avere una giustizia rapida ed efficace contro la criminalità organizzata e corruzione."

I fattori ostativi alla legalità rappresentano un freno alla crescita delle imprese
"Nella nostra Associazione affrontiamo costantemente il problema della Legalità e posso dire che ad esempio il fatturato delle aziende, quelle che vivono nella piena legalità, può variare in relazione alla presenza di attività illegali nei territori. Le imprese vedono limitate le loro potenzialità in termini di crescita economica in relazione ad una serie di fattori che rappresentano un ostacolo alla Legalità. In diverse forme si può manifestare la presenza dell'illegalità nei territori in cui è localizzata l'attività economica degli imprenditori, ad esempio: la limitazione della trasparenza e la sicurezza del mercato, la percezione di forme di illegalità, intimidazioni o prepotenza che limitano la "normale" attività delle aziende,  l'incidenza del ritardo dei pagamenti della PA sul fenomeno dell'usura nel territorio e l'incidenza della concorrenza sleale nei confronti di molte imprese del territorio.  l'illegalità dunque limita la crescita del territorio in termini di ricchezza attivando un circolo vizioso di indebolimento della domanda interna che condiziona il ciclo produttivo e di vendita delle imprese. Qualora si intraprendesse un percorso stabile di legalità, trasparenza e sicurezza del mercato, crescerebbe la quota di imprenditori che aumenterebbero il fatturato fino a un 25%. Posso sostenere, quindi, come l'illegalità rappresenti, a giudizio delle aziende che rappresento, un fattore determinante che impatta in misura negativa sulle performance aziendali."

Per IMPRESA la "legalità" rappresenta non solo un valore fondante ma anche una questione culturale "Certo, il problema del rispetto delle regole è soprattutto una questione culturale. Assumere il bene della sicurezza come "bene pubblico" significa, dunque, operare per la tutela dei diritti di tutti e promuovere politiche orientate a garantire "la sicurezza dei diritti". L'idea stessa di sicurezza va intesa non solo come politica di controllo del territorio e di repressione dei reati ma anche come obiettivo di migliorare la sicurezza dei cittadini e delle imprese. Un territorio più sicuro e più legale è una necessità per tutta la comunità. La legalità è il principio base per una libera concorrenza, una condizione fondamentale per il buon funzionamento del mercato e per il rispetto delle sue regole. Legalità come strumento in grado di selezionare i migliori attori verso una crescita economica orientata sempre più alla qualità. Legalità intesa come svolta culturale economica del Paese che unisce strettamente legalità con competitività, trasparenza con meritocrazia, stimolo per gli investimenti interni e attrattività internazionale."

Le diverse prospettive da cui un'Associazione datoriale deve guardare alla legalità
"Da quello dell'inquinamento delle attività economiche da parte della criminalità organizzata su tutto il territorio italiano. Legalità contro il fenomeno della concorrenza sleale portata dall'economia del "sommerso" e dalla persistenza di ampie aree di evasione fiscale, in cui vince non il migliore ma chi si ritiene più furbo degli altri e percorre le scorciatoie dell'illegalità. La Legalità per la nostra Associazione rappresenta un valore per una crescita collegata a un modo virtuoso di costruire l'identità aziendale e le sue relazioni con tutti gli stakeholders, in cerca di buoni risultati economici e aziendali. Valori che vanno dal merito da premiare, alla responsabilità da rispettare, dalla sostenibilità di prodotti e processi produttivi alle relazioni virtuose con tutti gli stakeholders."

Il tema della legalità riferito anche al problema della velocita ed efficienza della giustizia
"Certo e ci riferiamo alla scarsa efficienza ed efficacia di una macchina giudiziaria complessa e lenta, che non risponde al bisogno di giustizia civile e penale in tempi ragionevoli. E del cattivo funzionamento della giustizia e dunque della crisi dei mercati ben regolati si avvantaggia l'attore economico più spregiudicato, prepotente, illegale a danno di tutta la buona economia nazionale."

Promuovere incentivi e forme premianti per le aziende virtuose dal punto di vista della legalità
"Considerando che l'impresa rispettosa delle regole è più forte, più adatta a competere anche su mercati internazionali più evoluti, andrebbe sempre più valorizzato un sistema "premiale" per le imprese virtuose, come ad esempio il "rating di legalità", utile per le relazioni tra impresa, strutture del credito e pubblica amministrazione. Ci aspettiamo, e lo chiederemo, che lo Stato realizzi nuovi strumenti che incentivino le aziende in questa direzione con l'obiettivo di consolidare la fiducia in una economia sana, in un mercato che incoraggia la legalità e combatte l'infiltrazione di criminalità organizzata, di corruzione, di reati fiscali e societari. La nostra economia ha bisogno di Istituzioni pronte a mettere in piedi un sistema di misurazione della legalità."