Le corse del trasporto pubblico locale diminuiscono e addirittura alcuni istituti non sono più raggiungibili dagli studenti. Rispetto allo scorso anno mancano più di 40 corse tra Latina centro e borghi e più di 50 corse che collegano il capoluogo con la stazione e viceversa. Da un raffronto rispetto alle corse del periodo settembre 2019 marzo 2020 e il nuovo prospetto che in questi giorni stanno visionando anche le famiglie prima dell'apertura delle scuole, il quadro è chiaro e molti utenti hanno già protestato con gli autisti chiedendosi il motivo di questa rimodulazione anche alla luce della capienza dei mezzi, ridotta all'80% in linea con le norme Covid. Insomma: meno corse e con meno posti per affrontare un anno scolastico che si preannuncia già complicato.

Tra le linee più frequentate che sono state soppresse ci sono la G variante 1 delle 7:30 che portava i ragazzi agli istituti Majorana, V. Veneto e Dante alighieri, la G / delle 13.05 e delle 13.50 che riportava i ragazzi di queste scuole a casa, la linea Volsini che veniva presa dai residenti in Q4 per le scuole Einaudi e Mattei, come pure la E1 delle 13.50 che serviva il tribunale e le scuole Alighieri e V.Veneto. Disagi anche per la linea Sabotino delle 7 e 20 da Borgo Sabotino a Latina, eliminata e la B delle 7: 20 e 13:40 che serviva i quartieri Piccarello e Gionchetto. Particolarmente proibitivi i tagli sulle linee da e per la stazione ferroviaria: eliminate dieci corse della FS EXPRESS e ben sedici corse dalle autolinee per la stazione e diciotto dalle autolinee di latina per la stazione. In un recente incontro in Comune nel quale questa rimodulazione era stata presentata Claudio Miele, responsabile aziendale di CSC, l'aveva definita una operazione chirurgica: «Grazie a questo lavoro – aveva detto - siamo andati a potenziare la fascia oraria compresa tra le 6.45 e le 8.30 del mattino nella quale si concentra il 20% delle 240 corse giornaliere totali. Nonostante l'impossibilità di utilizzare il 35% della nostra flotta, poiché si tratta di mezzi non omologati per l'installazione di plexiglas divisori per gli autisti, rispetto al periodo pre-Covid siamo riusciti a registrare soltanto una riduzione del 25% del servizio.

Ovviamente c'è da considerare anche la limitazione della capienza utilizzabile fissata all'80% del totale». Il problema sono appunto i mezzi, ma quello che fa riflettere è come non si possa ovviare a questo problema se non tagliando corse importanti drasticamente seppur con un gestore che due anni fa ha vinto la gara per un'offerta migliorativa del servizio e che tale non si sta verificando. Oltre a questo problema gli utenti ne segnalano altri tra cui le mascherine assenti su linee affollate e nessun preposto al controllo, bus non igienizzati e sporchi. Una situazione che rischia di diventare preoccupante con l'inizio delle scuole: con meno corse altre saranno affollate negli orari di punta con gli autisti, che non riusciranno a garantire il distanziamento. Su questo fronte l'Usb ha dichiarato lo sciopero regionale del prossimo 25 settembre mentre la sigla Fast Confsal per il venire meno degli impegni sulla contrattazione di secondo livello lo ha previsto il 29 settembre per l'intera giornata. Un fronte caldissimo, quello del trasporto pubblico, e a dispetto di tutte le rassicurazioni di ordinanza