L'estrema situazione di degrado  nel  sito dell'ex Dogana  continua a preoccupare la cittadinanza di Aprilia, non solo per l'accumulo incontrollato di rifiuti nei capannoni di via Enna ma anche per i potenziali rischi connessi alla mancata bonifica di un'area dismessa da oltre un decennio. Nell'ultima commissione Ambiente è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia, Vincenzo La Pegna, a riportare all'attenzione dell'amministrazione comunale un nuovo aspetto che evidenzia la necessità di un intervento urgente a tutela della popolazione. «Nel sito ex Freddindustria da anni vengono accumulati rifiuti, inoltre l'area è da tempo rifugio per senzatetto. Ma il fatto  più pericoloso - ha detto - è la presenza di eternit  sui tetti di capannoni. Amianto che si sta sbriciolando  e che dunque si disperde nell'aria, danneggiando i tanti cittadini che vivono a ridosso del complesso».

A riprova di ciò il capogruppo di FdI ha fornito la documentazione fotografica al dirigente  del settore Ambiente Marco Paccosi  e all'assessore Monica Laurenzi, affinché il Comune (che con un'ordinanza ha già intimato alla proprietà la bonifica dei luoghi) provveda a un nuovo sollecito e si attivi per una pronta messa in sicurezza del sito. I timori dei cittadini per le condizioni dell'ex Dogana sono enormi, soprattutto perché tra tutti i siti insalubri e i depositi di rifiuti incontrollati, quello di via Enna è  l'unico nel centro urbano, nel «cuore» del quartiere Toscanini dove vivono migliaia di persone.

Paure che sono aumentate dopo l'incendio nel deposito di rifiuti della Loas Italia, facendo capire a tutti come l'area in via Enna sia una potenziale «bomba ecologica», visto che in caso di  un incendio di vaste proporzioni il rischio per i cittadini di Aprilia sarebbe enorme. Un'eventualità forse troppo allarmistica ma non certo impossibile da prendere in considerazione: il sito  infatti è un rifugio per senzatetto che, con l'arrivo dell'inverno, spesso accendono dei fuochi all'interno per riscaldarsi.

Ma a distanza di  alcuni giorni dalla commissione nulla sembra essere cambiato. «Speravo che dopo quanto segnalato in commissione, con tanto di documentazione fotografica, la giunta approfondisse e predisponesse un sopralluogo. Vorrà dire  - dice La Pegna - che sarò io stesso a invitare Paccosi a venire a vedere l'area, se dopo i festeggiamenti di San Michele la vicenda non si sarà sbloccata. Il problema è grave, soprattutto perché in questa zona vivono migliaia di cittadini. Il Comune si attivi, altrimenti presenteremo noi un esposto  per danno alla salute pubblica». Perciò il capogruppo di FdI sollecita l'amministrazione civica a imporre la bonifica. «Il sindaco - conclude - deve intervenire con urgenza, se necessario agisca direttamente per lo smaltimento e poi addebiti le spese al privato. La situazione è preoccupante, le semplici ordinanze non bastano più».