La scuola riparte e il sindaco di Latina, Damiano Coletta scrive una lettera agli studenti. "Carissimi studenti e carissime studentesse, - si legge nella lettera -  vi auguro buon anno scolastico perché quest'anno assume un significato particolare, ne prevediamo infatti le difficoltà, le incertezze, le fatiche. Dobbiamo e vogliamo ricominciare, tutti insieme".


Ricominciare, nonostante il periodo sia particolarmente complesso per via del Covid-19, un argomento che ovviamente il sindaco tocca nella lettera. "Nonostante la terribile pandemia - prosegue Coletta - a causa della quale dobbiamo continuare incessantemente a mantenere alta l'attenzione seguendo tutti i protocolli di sicurezza,  vogliamo ripartire dalla scuola, ritrovarci, re-incontrarci, studiare, ascoltare, inventare nuovi processi e argomentare nuove idee per il progresso di una intera comunità.


Ripenso, affascinato, ad una frase del Talmud (shabbat 119a) 'Il mondo può essere salvato solo dal soffio della scuola', perché mai mi è sembrata così attuale, ci dà la speranza che solo attraverso la scuola riusciremo a ricostruire le fratture relazionali vissute e a percorrere sempre nuovi itinerari culturali. Allo stesso tempo ci fa sentire ancora il peso della responsabilità che abbiamo, ognuno nel suo ruolo, in merito alla riapertura durante una pandemia che non è terminata e che, dunque, ci fa convivere con il rischio di contagio". 

La sicurezza prima di tutto, una questione centrale per cui si chiede la partecipazione di tutti soprattutto nel rispetto delle norme essenziali per il contenimento del virus. Cosa troveranno quindi domani gli studenti?

"Troverete da domani - si legge in conclusione - una scuola trasformata, non solo nelle regole, negli arredi, nei nastri rossi e verdi che segnaleranno le uscite e le entrate, ma anche nello spirito, una scuola che, pur riscoprendosi fragile, vuole rinascere consapevole della sua importanza per tutta la città. Voglio esprimere a tutti voi, ai vostri genitori, ai vostri insegnanti, a tutto il personale e chiaramente ai vostri dirigenti l'augurio perché insieme riusciamo a costruire una comunità educante, coinvolgendo ogni giorno e sempre di più tutta la città che ritrovi la sua centralità proprio nella scuola: solo insieme possiamo ripartire e ripartire dalla scuola. Non sarà facile, commetteremo errori ma insieme potremo rialzarci, correggerci e continuare a camminare".