Definire con Abc i passaggi mancanti per l'avvio del porta a porta, discutere e avviare la rimodulazione del contratto pronta per essere portata in consiglio comunale, arrivare al risultato in tempi stretti dopo che anche il Covid si è messo di traverso aggiungendosi ai ritardi già accumulati su un'operazione che doveva partire due anni fa. Su questi aspetti sta lavorando in questi giorni il Comune di Latina con incontri e vertici tecnici per definire l'ultimo passaggio che manca per la partenza del nuovo sistema di differenziata dopo la firma del mutuo con cassa Depositi e Prestiti da 12 milioni di euro di questa estate. Tutto concorre al tanto atteso avvio del porta a porta anche nella città di Latina e nei borghi scoperti dal servizio, al rinnovo del parco mezzi e all'acquisto delle attrezzature per potenziare il servizio di raccolta e di igiene urbana. Una scommessa grande avviata tre anni di cui bisogna cominciare a vedere i primi frutti consapevoli che i possibili risultati arriveranno oltre la scadenza dell'attuale amministrazione comunale. Perché quello che conferma l'assessore all'ambiente Dario Bellini è che si sta facendo di tutto per far partire il servizio prima della fine dell'anno e quindi con tempi a regime entro fine 2021.

«Dopo aver incamerato i finanziamenti di Cassa Depositi e Presti e della Provincia sta partendo la fase più importante del porta a porta che aspettiamo da tanto - dice Bellini - il Covid purtroppo ha causato dei ritardi, ha fatto perdere tre mesi sulla tabella di marcia che stiamo cercando di recuperare: sono passi importanti per la città, per l'azienda e per gli uffici, per questo si stanno svolgendo degli incontri preparatori». In sostanza si sta discutendo la rimodulazione del contratto necessaria per via delle nuove mansioni e funzioni che dovrà svolgere Abc e connessa anche alla definizione del cronoprogramma del servizio e dei vari step, di cui il primo consentirà di estendere il porta a porta a 20mila utenze per Latina Scalo, Borgo San Michele e Borgo Piave. Ma rimodulazione del contratto e partenza del servizio seguiranno strade diverse nel senso che se avverrà la consegna dei materiali, massetti e mezzi, l'azienda speciale potrà già avviare il nuovo servizio. «Puntiamo a partire prima della fine dell'anno per avviare questa nuova fase che decreterà il successo del piano industriale, portando un risultato in termini di qualità del servizio e di aumento raccolta differenziata. Una catena di eventi virtuosi che aiuteranno a far sì che servizio migliori. Si lavora ogni giorno e non manca impegno e serietà per un risultato che può e deve essere di tutta la città».