Ieri mattina, così come sta accadendo oggi,  in viale Le Corbusier, all'altezza della rotatoria del centro Meccanografico, c'era una fila lunghissima di auto già prima delle 8. Un serpentone con le persone giunte per effettuare il tampone al drive-in all'ex Istituto Sani-Salvemini e alle prese con i disagi di sempre: ore di attesa immersi in una viabilità selvaggia proprio come accadeva all'esterno dell'ospedale Goretti. «Serve più personale e più comunicazione - ha scritto in una nota Nicoletta Zuliani, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Latina -. Non è sostenibile questa situazione: pensate ai bambini che devono fare il tampone. Sarebbe opportuno istituire anche più di un drive-in per i tamponi: uno solo per tutta la città è evidentemente insufficiente». Zuliani ha anche allargato il discorso: «Visto che intere categorie saranno interessate da questa necessaria diagnostica, come ad esempio il personale della scuola, perché non pensare a punti mobili di test salivari? Cosa aspettiamo, che le persone rinuncino e infettino per ripicca? Si finirebbe col peggiorare di molto il numero dei contagi. La situazione rischia di diventare esplosiva: ogni minuto potrebbe essere l'ultimo. In questi casi è fondamentale che l'Azienda Sanitaria imposti una comunicazione efficace per spiegare quali sono i problemi, e come li sta risolvendo: al momento non esiste alcuna comunicazione. I cittadini meritano di essere informati immediatamente perché sono le persone più importanti in quanto destinatarie dell'esistenza dei servizi. Una cittadinanza sotto pressione, ignara e non informata, reagisce senza pensare. La responsabilità va esercitata da parte di tutti - ha concluso Zuliani -, ma in questo caso la Asl deve dare esempio di responsabilità: intervenire immediatamente per evitare il peggio». In questo senso la stessa Asl, proprio nelle ultime ore, sta provvedendo a una nuova riorganizzazione del servizio: pareggiati i conti con le prenotazioni pregresse, approntando una corsia dedicata per le scuole e il rafforzamento numerico proprio del personale.