Mentre nelle scuole si osservano rigide prescrizioni, distanziamento, mascherine, banchi singoli laddove ci sono, ingressi e uscite separate, la situazione si ribalta nei collegamenti casa-scuola. La ragione è nella fredda logica dei numeri: nel trasporto pubblico locale gestito da Csc a Latina ci sono 25 autobus con capienza ridotta all'80% e 14 mezzi inutilizzati perché non omologati al trasporto secondo le regole Covid. E le corse, molte su percorsi scolastici, sono state ridotte del 25%.

Particolarmente proibitivi i tagli sulle linee da e per la stazione ferroviaria: eliminate dieci corse della FS EXPRESS e ben sedici corse dalle autolinee per la stazione e diciotto dalle autolinee di latina per la stazione. Per questo motivo da giorni si susseguono segnalazioni di disservizi e gli utenti lamentano di corse drasticamente tagliate che costringono a lunghe attese e ritardi, e quando i bus finalmente passano sono talmente pieni da non garantire l'accesso oltre al necessario rispetto delle distanze. Per queste ragioni il senatore di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini ha presentato una richiesta al Comune di accesso agli atti. «I nostri ragazzi si vedono costretti al rispetto di rigide regole di distanziamento a scuola, per poi ritrovarsi ammassati sugli autobus nel tragitto da e verso gli istituti. È un controsenso - spiega Calandrini - e ritengo necessario verificare se e con quali modalità sono state decise modifiche al servizio prestato da CSC al Comune.

Oppure, se nulla è stato deciso, mi aspetto che il Comune abbia già presentato contestazioni al gestore del trasporto pubblico. Infine chiedo di sapere quante e quali corse sono state cancellate, quante segnalazioni di disservizi sono pervenute in Comune, quanti chilometri ha percorso CSC dall'inizio del 2020 e se il Comune di Latina intende intervenire nei confronti del gestore laddove i tagli al servizio non siano stati concordati ed approvati. È inaccettabile che in piena emergenza Covid chi usufruisce dei mezzi pubblici deve mettere a rischio la sua salute». «Auspico che gli atti che il Comune vorrà fornirmi - conclude il senatore - servano a fare chiarezza e che su questa situazione l'amministrazione e l'assessore Bellini intervengano per tutelare la cittadinanza».