«Oggi riceviamo una donazione che permetterà un risparmio effettivo e, soprattutto, di velocizzare molto i tempi». Con queste parole l'assessore alle politiche culturali del Comune di Latina, Silvio Di Francia, ha aperto ieri la conferenza stampa organizzata allo scopo di presentare la donazione di un elaborato tecnico redatto dall'archeologa e restauratrice Pina Naitana sul restauro delle statue di Ulderico Conti - "La madre rurale" e "La madre" - nello spazio antistante Palazzo M.
Donazione effettuata all'Ente dall'Associazione "Mi chiamo Littoria", rappresentata dal presidente Generale Euro Rossi, e dall'avvocato Simone Di Liginio nel ruolo di vicepresidente.
I tempi per il restauro si prospettano brevi, e le parole di Di Francia in qualche modo hanno voluto chiudere l'infuocata polemica che si era scatenata dopo la lettera alla città di Maurizio Guercio, promotore di quel Comitato "Salviamo le statue" nato quando il progetto del restauro è finito nel catalogo dell'Art bonus.

Guercio aveva denunciato i palesi ritardi dell'Amministrazione comunale, domandandosi che fine avessero fatto i soldi (donazione di singoli cittadini, imprese ecc) raccolti allo scopo e consegnati al Comune per ottenere il beneficio fiscale previsto dal meccanismo di credito d'imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura.

«I soldi sono sempre stati al loro posto», ha garantito l'assessore. Chiamati al tavolo, hanno parlato poi Euro Rossi e Di Leginio: "L'evento fregia il nostro Movimento di estremo orgoglio per avere, dopo due anni di intenso lavoro, portato a compimento un ‘atto d'amore' nei confronti della nostra amata città". Hanno poi evidenziato un secondo concetto, la necessità di tornare a sentirsi comunità anche attraverso i propri simboli identitari.

Non sarà la dottoressa Naitana ad effettuare i lavori. La restauratrice ha redatto la sua relazione tecnica senza alcun compenso, e solo per l'affetto profondo che la lega a Latina, dove giunse nel 1968. Naitana ha all'attivo importanti incarichi nazionali e in tutta Europa, ha lavorato presso i Musei Vaticani e con Storaro (Imago Urbis). Suoi sono anche i plastici usati da Piero Angela per divulgare la grande Storia. Si è dedicata alle statue di Fondazione, risalenti al 1938 e realizzate in marmo di Carrara, con profonda dedizione.

«Le ho sempre guardate con interesse queste due statue - ha affermato -, e ringrazio la Guardia di Finanza che mi ha permesso di studiarne lo stato di conservazione. Non lo considero terribile. I segni che emergono sono per lo più il frutto di atti vandalici, o bellici. Non possono essere imputati a pericolosi fattori inquinanti, come le piogge acide. Le statue sono ‘solo' sporche".

Il restauro, secondo la relazione, dovrà prevedere più fasi, dalla prima che riguarda uno studio di tipo chimico per individuare il tipo di muffe e alghe presenti sul marmo, a una seconda finalizzata al lavaggio con tutte le attenzioni tecniche fondamentali, alla terza tesa al consolidamento onde evitare pericoli di microlesioni.

Infine sarà possibile inserire quel pezzo mancante a "La madre rurale", l'arto marmoreo scoperto anni fa da Domenico Zerella a pochi passi dal cimitero di Latina, e conservato dalla Guardia di Finanza. I prossimi passi, quindi, per l'operazione di restauro saranno il passaggio in Soprintendenza di Latina e successivamente in Giunta per l'accettazione formale della donazione, passi che preludono all'affidamento del restauro vero e proprio. Il presidente della Commissione Cultura, Fabio D'Achille, ha poi annunciato che si va anche verso il recupero del Murales di Sergio Ban ("Le tracce del viaggio") sul muro che circonda l'ex Campo Profughi di Latina.

Ha chiuso l'assessore Di Francia, ringraziando il Comitato "Salviamo le Statue" che ha promosso la campagna di finanziamento attraverso l'Art Bonus, il Consiglio comunale che ha stanziato all'unanimità i 10.000 euro "fondamentali al raggiungimento della cifra necessaria al restauro completo", e il Colonnello Michele Bosco, ex comandante provinciale della Guardia di Finanza di Latina, che si è prodigato per questa sfida tesa a tutelare il patrimonio artistico del capoluogo. Attualmente sono stati raccolti attraverso l'Art Bonus 14.400 euro per le Statue di Conti - è stato detto in conferenza stampa -, e 5.000 euro per il restauro del Murales di Sergio Ban, ai quali si aggiungono i 10.000 euro del Consiglio comunale. Conti che, però, a Maurizio Guercio non tornano.