Nella raccolta differenziata, Latina è ultima tra le grandi città del centro Italia. Una posizione che ben dipinge effettivamente la situazione del capoluogo pontino, dove l'avvio della raccolta porta a porta sembra essere una montagna da scalare, mentre in altre realtà, anche più grandi, da anni si procede senza intoppi di sorta. Una mission impossible che invece di Tom Cruise ha per protagonista il sindaco Damiano Coletta, l'uomo che ha preteso di creare Abc e fare la gestione in house con una azienda speciale, ma che questa gestione, dopo tre anni di azienda e quattro di amministrazione comunale, ancora non l'ha manco avviata. Un record tutto negativo.
L'ultima legnata sull'amministrazione la serve il rapporto Green City Network che ha analizzato, in collaborazione con Conai, le percentuali di raccolta differenziata delle regioni del centro Italia e dei loro capoluoghi di provincia.
Per la redazione del Rapporto, il Green City Network ha svolto un'indagine qualitativa a campione fra le città Capoluogo di provincia e tra quelle medie e piccole (tra i 50.000 e i 15.000 abitanti). Dal Rapporto emerge che la produzione dei Rifiuti Urbani nel corso degli ultimi anni (2013-2018) è cresciuta: a livello nazionale, nelle Regioni studiate invece è restata pressoché stabile.
Le Marche registrano il maggior incremento, seguite da Emilia Romagna e Toscana, Lazio e Umbria registrano una riduzione dei rifiuti.

Per la raccolta differenziata 2 Regioni, Lazio e Toscana, hanno una RD inferiore alla media nazionale, Marche, Emilia Romagna ed Umbria superano la media nazionale. Tra le città, 15 hanno RD superiore alla media nazionale, con Ferrara che arriva all' 86%, seguita da Parma e Lucca all' 81%, mentre 9 città, tra cui Roma, hanno la RD minore del 50%, con Latina ferma al 23%. Per quanto riguarda la raccolta differenziata della plastica 18 Capoluoghi (su 31) hanno una performance superiore alla media nazionale (24 kg/ab) con il testa Ferrara con 53 kg/ab, seguita da Terni (43) e da Pesaro e Rimini (42). In coda c'è Rieti con 0. Rispetto alla RD pro capite ella plastica, tra il 2013 e il 2018, l'incremento maggiore si registra a Viterbo, dove la raccolta cresce di 9 volte. Il tasso di riciclo dei rifiuti urbani nel Centro Italiani è uguale a quello nazionale:45%. Solo le Marche con il 56% hanno raggiunto l'obiettivo previsto per il 2025 (55%), vicino al target l'Emilia Romagna con il 54%. In coda il Lazio con il 34% che dovrà compiere lo sforzo maggiore per raggiungere l'obiettivo. Lo smaltimento in discarica è pari al 20%, con punte del 40% in Umbria.

Inoltre, analizzando il rapporto, Latina ha perso oltre 13 punti percentuali di raccolta differenziata dal 2013 al 2018. In pratica, secondo la ricerca di Grren City Network, quando c'era la tanto vituperata Latina Ambiente la raccolta dei rifiuti era migliore di ora. Non proprio il top per quella che dovrebbe essere "l'azienda speciale che tutti ci invidiano" secondo la narrazione che ha provato a dare Latina Bene Comune riferita ad Abc. La sensazione, secondo gli autori del rapporto, è che sarà moltodifficile per le regioni del centro Italia raggiungere le percentuali di raccolta differenziata previste dalla legge.
Per quanto riguarda Abc, l'ultimo intoppo è legato al ricorso al Tar sulla gara per i mezzi con cui avviare, appunto, la raccolta differenziata. Un altro stop and go che, chissà, potrebbe rallentare ulteriormente l'avvio della raccolta "spinta". Da via Monti Lepini fanno sapere che non sarà così e che il cronoprogramma sarà rispettato. Ma intanto siamo a metà ottobre e l'avvio ancora non si vede. L'azzardo dell'azienda speciale sembra sempre più assomigliare ad un fallimento politico.