Porta sulle spalle una storia lunga cento anni, ma ha troppe cose da fare ogni giorno per avere il tempo di fermasi a riflettere. Forse è in questa semplice regola, affrontare la vita serenamente e accettarla così come viene, che si racchiude l'elisir di lunga vita della signora Aurica Manzini, che ieri presso lo storico negozio della famiglia, aperto dal 1960 in via degli Oleandri 21, ha festeggiato i suoi 100 anni in compagnia dei famigliari e alla presenza dell'assessore ai Servizi sociali Francesca Barbaliscia, venuta a porgere omaggio. La storia di Aurica si intreccia con quella di altre famiglie di italiani, rientrate dalla Romania prima della fine della seconda guerra mondiale.

Nata in Romania nel 1920, Aurica, seconda di cinque fratelli – di cui solo uno ancora in vita - insieme alla sua famiglia, è tornata ad Aprilia nel 1940, vivendo a Campo del Fico negli anni della guerra. Solo negli anni ‘50, dopo aver vissuto per qualche tempo insieme al marito a Roma, ha preso possesso dell'abitazione di via degli Oleandri e presso le sue abilità come sarta l'hanno portata ad aprire la storica boutique oggi gestita dalla figlia Roberta. Circondata dall'affetto dei sui due figli, quattro nipoti e due pronipoti, Aurica conduce una vita tranquilla al centro del comune nord pontino.

«La mattina – racconta – mi preparo, vado a messa e faccio la spesa, poi preparo il pranzo. Sto male solo quando non ho nulla da fare, mi piace lavorare e tenermi attiva». Un'operosità confermata anche dai suoi familiari, dalla figlia Roberta e dalla nipote Sara. «Quando devo scegliere gli abiti per la nuova stagione – spiega la figlia – lei viene con me, perché avendo lavorato come sarta si rende conto a colpo d'occhio della bellezza dei tessuti e dei modelli e spesso qui in negozio mi suggerisce come allestire le vetrine». I ricordi, vicini e lontani, scorrono vividi nella mente di Aurica, come quando da ragazza incontrò Benito Mussolini nella sua ultima visita nella vicina città di Ardea o come quando nel 1960, decise di trasformare in attività la sua grande passione. Felice degli omaggi dell'assessore e dell'affetto di quanti ieri hanno trovato il tempo di passare anche solo per un saluto, Aurica ha voluto anche fare un augurio alle nuove generazioni: di condurre una vita serena e operosa come quella che ha scandito i suoi primi 100 anni.