La maggioranza Terra prende tempo  sulla costituzione della commissione speciale d'inchiesta per fare chiarezza sugli aspetti burocratici legati all'incendio della Loas Italia. Nella commissione Ambiente e Affari Generali di ieri pomeriggio l'amministrazione comunale ha avanzato dubbi sulla proposta depositata dai consiglieri di Aprilia in Azione, Davide Zingaretti e Giorgio Giusfredi. Una brusca retromarcia della coalizione civica, visto che a fine agosto tanti esponenti della maggioranza avevano firmato la proposta ed anche il presidente del Consiglio comunale, Pasquale De Maio, si era espresso per il sì alla costituzione. Per il "no" si sono espressi i consiglieri Alessandra Lombardi (Rete dei CIttadini), Vittorio Marchitti (Forum per Aprilia) e Vincenzo Giovannini (Italia Viva) che nei loro interventi hanno sottolineato il rischio di un "doppione" con le commissioni Ambiente e Trasparenza. "A fine agosto - spiega Alessandra Lombardi - ho firmato per la costituzione della commissione speciale, perché pensavo potesse essere utile ed essere convocata in tempi stretti. Oggi però di fronte all'attività della commissione Ambiente, che in questi mesi si è riunita piu' volte e in maniera puntuale, ritengo che ci possa essere un rischio di un doppione, di un sovraccarico di lavoro poco produttivo". Dello stesso tenore sono stati gli interventi di Forum per Aprilia e Italia Viva. Per il sì alla commissione speciale, allargata però anche alle varie "bombe ecologiche" sparse per la città, si sono espressi i consiglieri Vincenzo La Pegna (Fratelli d'Italia) e Roberto Boi (Lega), oltre chiaramente ai consiglieri di Azione. "La commisione speciale ha differenze operative: ha poteri d'indagine, può chiamare in audizione varie figure, richiedere anche atti riservati. E al termine deve presentare una relazione al Consiglio comunale, da rendere pubbliche ai cittadini. Crediamo che la commissione Trasparenza non sia lo strumento giusto, perché è un organismo di garanzia degli atti dell'amministrazione ma nel caso della Loas non parliamo delle azioni solo del Comune, inoltre non crediamo che serva processare l'azione dell'amministrazione perciò abbiamo proposto la commissione speciale. Il fatto che la maggioranza la proponga mi va venire qualche dubbio, è forse un ammissione di colpa su possibili errori del passato?".

Durante la seduta è stata così rilanciata la possibilità di rimettere in piedi l'osservatorio sui rifiuti (dalla Rete) o di ricomprendere la commissione speciale nel costituendo osservatorio ambientale. Alla fine però il presidente Vincenzo Giovannini, di fronte a proposte tanto diverse, ha deciso di aggiornare la commissione per lavorare a un'ipotesi che valuta la costituzioned di una commissione speciale, allargata però ai vari siti da bonificare.