La situazione
26.10.2020 - 12:00
Il nuovo Dpcm firmato nella notte tra il 24 e il 25 ottobre dal premier Conte tocca da vicino anche il mondo della scuola. In particolare sono gli istituti superiori a dover fare i conti con stravolgimenti importanti di orari e didattica in presenza. Il Ministero dell'Istruzione ha inviato ai dirigenti scolastici una nota per accompagnare l'attuazione del nuovo Decreto. Per le scuole dell'infanzia e le istituzioni scolastiche del primo ciclo l'attività didattica resta in presenza. Per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado la soglia minima di erogazione dell'attività in didattica digitale integrata è incrementata, secondo le nuove disposizioni, ad almeno il 75%, anche qualora le ordinanze regionali rechino un limite inferiore. Particolare attenzione, nell'attuazione della misura, sarà posta agli alunni con disabilità, con disturbi specifici dell'apprendimento e altri bisogni educativi speciali. «Le scuole, spiega la nota, in considerazione della necessità di disporre del tempo sufficiente ad adeguare l'organizzazione didattica alle misure del nuovo Dpcm, provvederanno all'adozione degli atti necessari nella giornata di domani, lunedì 26 ottobre, con efficacia, poi, dal giorno successivo». Dunque i dirigenti avranno un giorno per organizzarsi a pochi giorni dal precedente decreto e dopo che già molte scuole avevano riorganizzato la didattica al 50% in presenza e al 50% a distanza. Il documento del Ministero si chiude con un ringraziamento "per il lavoro che la comunità scolastica ha compiuto e per gli sforzi che ogni giorno le istituzioni scolastiche profondono per garantire l'effettività del diritto allo studio delle studentesse e degli studenti, in un momento di estrema complessità per il Paese».
Nuovi casi e classi chiuse
Intanto i casi nelle scuole contagiati da link per lo più familiari, come è inevitabile che sia, aumentano facendo scattare i provvedimenti di isolamento come da protocolli nazionali.
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