"Dopo le limitazioni indicate nel nuovo DPCM sosteniamo l'economia locale". E' la proposta del comitato di attivisti del Movimento 5 Stelle denominato Tam. La loro iniziativa, lanciata sui social nella giornata odierna, è quella di invitare tutti i cittadini a consumare negli esercizi locali, a ordinare la cena da asporto e fare così in modo che le attività colpite dal Dpcm non soffrano in modo eccessivo la chiusura anticipata.

"Come tutti abbiamo appreso prima dalla bozza circolata e poi dal DPCM definitivo reso noto ieri, le attività di ristorazione dovranno purtroppo chiudere alle 18 - si legge nella nota del Tam - La salute pubblica da un lato e la l'economia locale dall'altro.. ci ritroviamo a cercare di voler tutelare come cittadini entrambi, per questo sollecitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore la sorte della nostra economia locale ed al contempo della nostra salute a rispettare in primis i punti del DPCM ma altresì, nel rispetto delle proprie possibilità, di aiutare la categoria che maggiormente (oltre alle palestre ed agli operatori dello spettacolo) ne risentirà. Pranzi fuori, asporto e consegna a domicilio.. queste sono le armi che abbiamo a disposizione per aiutare i nostri amici ristoratori, quei concittadini che ci hanno sempre accolto con il sorriso durante il loro lavoro nei nostri momenti di svago culinario.

Un appello viene fatta anche a questa amministrazione, nello specifico all'Assessore alle attività produttive Simona Lepori, di valutare in concerto con tutta la sua giunta di valutare l'ipotesi di dimezzare la quota comunale della Tari per le attività rientranti nei codici ATECO (La classificazione delle attività economiche ATECO è una tipologia di classificazione adottata dall'Istituto nazionale di statistica italiano per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico) del DPCM che ovviamente sono stati impossibilitati a lavorare per tutta la giornata, valutando altresì se vi sono delle modalità di pubblicità che questa amministrazione può fare per incentivare e/o promuovere per tutti i cittadini la possibilità e le modalità per usufruire dei servizi a domicilio e dell'asporto per far si che ogni cittadino possa fino al 24 novembre mantenere il più possibile le proprie abitudini valorizzando e sostenendo cosi le attività locali, utilizzando così tutti gli strumenti informatici disponibili come le piattaforme internazionali che operano nella nostra città e quelle locali (una forma solidale del Pensare Globale ma agendo Locale).
E' tempo di essere comunità. E' tempo",