"Il Terziario continua a pagare, da marzo un po' per tutti, nonostante proprio questo settore sia stato quello che ha subito più restrizioni, che con sacrifici economici si sono adeguati alle norme, hanno contingentato le entrate nei locali, hanno avuto controlli continui delle forze dell'ordine, superandoli, ma non è bastato: ora la definitiva mazzata". E' il commento del segretario della Ugl Terziario di Latina Alberto Ordiseri dopo il Dpcm che ha disposto limitazioni al settore.

«Restrizioni che hanno una severa ricaduta sul personale che viene ridotto di continuo dai gestori dei locali per riduzione del lavoro. Il blocco dei licenziamenti serve a poco se il lavoro scarseggia o di fatto non c'è: vale la pene rimanere aperti solo per il pranzo domenicale? Noi chiediamo una rivisitazione del DPCM che preveda maggiori controlli, ma che permetta agli esercizi in regola con le norme di sicurezza di poter rimanere aperti e quindi garantire l'occupazione., E chiediamo che i soldi degli aiuti vengano erogati celermente dall'Agenzia delle Entrate e che l'Inps concluda in tempi rapidissimi l'erogazione delle Cassa integrazione".