Il fatto
11.11.2020 - 12:30
Anche la Provincia di Latina si opporrà al nuovo progetto della Paguro-Rida Ambiente per realizzare una discarica a La Gogna, proposta presentata nelle scorse settimane nell'ambito di un più articolato piano di bonifica del sito inquinato di via Savuto. Sono queste le indicazioni emerse nel corso della commissione provinciale che si è svolta ieri negli uffici di via Costa, una commissione che ha visto anche la presenza del presidente della Provincia Carlo Medici che, nel suo discorso iniziale, ha voluto controbattere ai tanti attacchi piovuti all'indirizzo di via Costa per i "presunti ritardi" nell'individuazione dei aree idonee per l'impiantistica dei rifiuti. Attacchi in gran parte provenienti da Aprilia e in alcuni casi dal sindaco Terra, che non sono affatto piaciuti a Medici, che ha rivendicato un ruolo di propulsore nell'attivazione di questo percorso ma ha poi sottolineato l'assenza di specifiche competenze della Provincia nell'individuazione dei siti pubblici. "Il percorso che abbiamo intrapreso non era un atto dovuto, noi stiamo cercando di risolvere un problema che ci ha indicato la Regione e – ha detto Medici – se non ci fosse stato il lockdown saremmo andati ancora più veloci. Io credo che sia ora di sollecitare la Regione affinché venga approvato una legge sulla costituzione dell'Ato dei rifiuti, questo ci permetterebbe di andare avanti". Medici ha voluto così smontare tutte le accuse, sottolineando come la competenza nell'individuazione dei siti idonei spetti alla Regione o all'assemblea dei sindaci, rivendicando la costituzione del "comitato ristretto" dei sindaci come strumento per velocizzare un percorso, un comitato che vede al suo interno proprio il primo cittadino di Aprilia, meravigliandosi dunque (in senso negativo) per le critiche subite.
Durante la commissione Terra e il presidente della commissione Sviluppo e Tutela del Territorio, Domenico Vulcano, hanno chiesto anche la convocazione di un Consiglio provinciale sul tema, per cercare di individuare un'area idonea ad ospitare la discarica e a scongiurare l'ipotesi di utilizzare il terreno di La Gogna.
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