Anche la Provincia di Latina si opporrà al nuovo progetto della Paguro-Rida Ambiente per realizzare una discarica a La Gogna, proposta presentata nelle scorse settimane nell'ambito di un più articolato piano di bonifica del sito inquinato di via Savuto. Sono queste le indicazioni emerse nel corso della commissione provinciale che si è svolta ieri negli uffici di via Costa, una commissione che ha visto anche la presenza del presidente della Provincia Carlo Medici che, nel suo discorso iniziale, ha voluto controbattere ai tanti attacchi piovuti all'indirizzo di via Costa per i "presunti ritardi" nell'individuazione dei aree idonee per l'impiantistica dei rifiuti. Attacchi in gran parte provenienti da Aprilia e in alcuni casi dal sindaco Terra, che non sono affatto piaciuti a Medici, che ha rivendicato un ruolo di propulsore nell'attivazione di questo percorso ma ha poi sottolineato l'assenza di specifiche competenze della Provincia nell'individuazione dei siti pubblici. "Il percorso che abbiamo intrapreso non era un atto dovuto, noi stiamo cercando di risolvere un problema che ci ha indicato la Regione e – ha detto Medici – se non ci fosse stato il lockdown saremmo andati ancora più veloci. Io credo che sia ora di sollecitare la Regione affinché venga approvato una legge sulla costituzione dell'Ato dei rifiuti, questo ci permetterebbe di andare avanti". Medici ha voluto così smontare tutte le accuse, sottolineando come la competenza nell'individuazione dei siti idonei spetti alla Regione o all'assemblea dei sindaci, rivendicando la costituzione del "comitato ristretto" dei sindaci come strumento per velocizzare un percorso, un comitato che vede al suo interno proprio il primo cittadino di Aprilia, meravigliandosi dunque (in senso negativo) per le critiche subite.

Durante la commissione Terra e il presidente della commissione Sviluppo e Tutela del Territorio, Domenico Vulcano, hanno chiesto anche la convocazione di un Consiglio provinciale sul tema, per cercare di individuare un'area idonea ad ospitare la discarica e a scongiurare l'ipotesi di utilizzare il terreno di La Gogna.
La discussione si è poi spostata sul lato tecnico, con il dirigente provinciale del settore Ecologia, Antonio Nardone, che ha illustrato la situazione rispetto all'istanza di Via presentata da Paguro-Rida, che con la "scusa" intende bonificare i terreni dell'ex cava di via Savuto (dove 30 anni fa vennero interrati dei materiali) realizzando un deposito di rifiuti della capacità massima di 660 mila metri cubi. Un invaso dove collocare i rifiuti rimossi dal sito (circa 68 mila mc) dopo l'opportuno trattamento, nonché altri sovvalli che serviranno a finanziare l'opera da 28 milioni di euro. In pratica una discarica in cambio della bonifica.
Su questa richiesta anche la Provincia di Latina sarà chiamata a esprimere un parere nella conferenza dei servizi, un parere che ricalcherà quello già dato nel 2017 quando la società presentò la prima domanda per la discarica. «La nostra competenza riguarda alcuni aspetti anche per la presenza di un fosso nelle vicinanze, daremo dunque un parere simile - ha spiegato Nardone - a quello dichiarato nel 2017, aggiornato però al nuovo piano regionale vigente». Per la cronaca tre anni la Provincia di Latina espresse un "no" alla discarica, tutto dunque lascia pensare che l'opinione non muterà visto che - rispetto al passato - esiste anche il vincolo che proibisce di realizzare un invaso a 1 chilometri delle abitazioni.